L'auto uscirà dalla crisi? Le risposte del convegno di Centro Studi Promotor

Ottimismo al convegno "L'auto a metà del guado nell'anno orribile 2009" organizzato a Bologna dal Centro Studi Promotor

Se in questo anno orribile l'auto abbia superato o no il guado se lo sono chiesto i partecipanti all'interessante convegno dal titolo provocatorio "L'auto a metà del guado nell'anno orribile 2009" lanciato dal moderatore Gian Primo Quagliano, direttore del Centro Studi Promotor, che si è tenuto all'Università degli Studi di Bologna e al quale hanno partecipato addetti al settore e responsabili dei marchi automobilistici.

All'apertura preoccupata di Giada Michetti, miss Motorshow, che ha sottolineato le difficoltà delle fiere di settore, promettendo una fiera resistenza da parte del Motorshow, ha risposto Quagliano col solito bicchiere di vino mezzo pieno che ha ricordato che alla fine l'economia regge ma che c'è necessità di passare a una fase due per gli incentivi.

Il presidente dell'ACI Enrico Gelpi ha sottolineato l'aumento delle motorizzazioni a gas e delle auto da città rilevando che il 21% delle famiglie italiane non ha un'auto, e questa percentuale è costituita da anziani: forse non ci sono vetture adatte a loro? Guido Rossignoli (ANFIA) ha evidenziato la caduta dei mercati maturi, il calo dei Diesel invocando misure di sostegno. Come Gianni Filipponi (UNRAE) che ha chiesto l'allargamento degli incentivi per tutto il mercato e una fiscalità più equa per le auto aziendali.

Previsioni italiane: -10% nel 2009

Sono emerse le previsioni di vendita 2009 per il mercato Italia: si parla di 1.950.000 auto, un 10% in meno rispetto alla stagione precedente, con un calo più sostenuto, circa del 20% per i veicoli commerciali. A Gian Franco Soranna, direttore della Federaicpa (l'associazione dei concessionari) il triste compito di parlare della categoria tra le più tartassate e le più in crisi nella filiera dell'auto.

Dalla tavola rotonda che ne è seguita Jacques Bousquet (Direttore Generale di Renault Italia) ha ringraziato gli incentivi, sostenendo che però vanno allargati ancora per cinque anni, ed ha poi parlato della scelta del gruppo Renault-Nissan di cavalcare l'auto a emissione zero, l'elettrica, nella speranza di commercializzarla agli stessi prezzi delle vetture tradizionali contando anche sulla realizzazione di strutture di ricarica idonee.

Alessandro De Martino (Continental) ha evidenziato il momento delle scelte, ormai in mano agli Stati che stanno facendole senza che alla base ci sia una chiara strategia industriale. Sarebbe il caso che fossero le aziende a guidare queste scelte che comunque verranno prese molto in fretta. Santo Ficili (Responsabile del mercato italiano di Fiat) ha richiesto a gran voce maggior stabilità dei regolamenti e defiscalizzazione, richieste anche da Roberto Matteucci (AD di GM Italia) preoccupato soprattutto dell'alto tasso di disoccupazione.

Meglio le economiche delle ecologiche

"Non siamo a metà del guado, ci abbiamo messo per il momento una pezza..." ha spiegato l'AD di GM, che ha sostenuto che gli italiani non comprano ecologico ma comprano quello che costa meno, ed ha invocato una equiparazione tra l'alimentazione Diesel e quelle superfavorite a metano o GPL.

Massimo Mazza (Direttore di Volkswagen Italia) ha richiesto ancora una normativa più chiara per poter programmare ed ha sottolineato che il mercato dell'auto è drogato dalla rottamazione. Sostiene che VW è pronta con vetture a carburanti alternativi, ma quali? Bisognerà decidersi. A breve proporrà la Polo BlueMotion, la portabandiera della filosofia VW per cercare di consumare il meno possibile.

Allora l'auto è a metà del guado nell'anno orribile 2009? Alla fine non si è ben capito, anche se, numeri alla mano, il 2009 promette meglio del 2008 e l'ottimismo è di rigore. Azzardare previsioni, in momenti simili, è un esercizio difficilissimo perché è veramente il momento delle scelte, delle decisioni che potranno cambiare il mondo dell'automobile. Speriamo in meglio.

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di Leopoldo Canetoli | 29 maggio 2009

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