Fallimento scongiurato per Ssangyong

I Tribunali sud coreani hanno approvato il piano di salvataggio. Ad evitare il fallimento di Ssangyong la futura entrata in produzione del SUV C200

Fallimento scongiurato per Ssangyong

Tutto su: SsangYong

di Francesco Giorgi

27 maggio 2009

I Tribunali sud coreani hanno approvato il piano di salvataggio. Ad evitare il fallimento di Ssangyong la futura entrata in produzione del SUV C200

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C’è anche un po’ di Italia nel piano di salvataggio della Ssangyong, la Casa sud coreana che, da oggi, intravede uno spiraglio nella sua non certo facile situazione economica attuale.

Un  Tribunale sud coreano ha, infatti, dato il “via libera” ad un programma che dovrebbe portare la Ssangyong verso il salvataggio; un provvedimento che, perciò, scongiurerebbe ciò che si temeva: il fallimento del Costruttore coreano.

A convincere i giudici del Paese orientale, anche la prevista commercializzazione della C200, il SUV disegnato dalla Italdesign Giugiaro, presentato a fine Aprile al Salone di Seul assieme alle versioni Aero ed Eco Concept e in attesa di entrare sul mercato verso la fine dell’anno.

E però, la situazione dell’azienda è tutt’altro che tranquilla: per il prossimo Settembre, è atteso un piano di ristrutturazione, secondo le richieste dei Tribunali a seguito di una valutazione dello stato economico della Ssangyong. Fra questi elementi, un “peso” notevole è arrivato proprio grazie alla futura messa in commercio della C200.

La crisi dei mercati, con l’aumento del prezzo del petrolio e delle materie prime e, di conseguenza, un massiccio calo della domanda, aveva portato, nello scorso Febbraio, la Ssangyong a dichiarare lo stato di amministrazione controllata.

Adesso, per la Casa coreana sembra che qualcosa si muova; e questo grazie anche alla C200, che sarà messa in listino entro la fine dell’anno e offrirà una gamma di versioni che andranno da modelli a trazione anteriore e a 4 ruote motrici, ad alimentazione benzina, turbodiesel ed anche “ibrida”.