Ducati: Volkswagen alla conquista dell'Italia dei motori

Il possibile acquisto di Ducati da parte di Audi aprirebbe la via per far diventare Volkswagen il costruttore numero al mondo.

Ducati Diavel AMG Special Edition

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Ai tanti marchi nell'orbita Volkswagen potrebbe presto aggiungersi un altro costruttore italiano: la Ducati. Dopo Lamborghini, ceduta a fine anni '90, sarebbe il secondo marchio made in Italy del settore motoristico a finire sotto il controllo del gruppo tedesco, tramite la controllata Audi. Questa infatti ha ottenuto un diritto di prelazione all'acquisto da Investindustrial, la società che attualmente gestisce il costruttore di Borgo Panigale.

L'acquisizione di Ducati potrebbe essere strategica per portare Volkswagen alla tanto agognata leadership mondiale, permettendo di entrare nel settore delle due ruote e riuscendo a coprire con la propria offerta praticamente ogni tipo di esigenza: modelli generalisti con i marchi Volkswagen, Seat e Skoda, modelli premium con AudiPorsche, vetture superlusso e supercar con Bentley e Lamborghini, veicoli commerciali con Scania e Man e, se si concluderà l'ultima acquisizione, moto con Ducati.

Il piano di dominio tedesco ha una data orientativa per la sua conclusione entro il 2018 e rientra nel cosiddetto "Project Eagle" di Ferdinand Piech. L'obiettivo Ducati è una tappa quindi, che porterebbe Volkswagen a scontrarsi in maniera diretta con Bmw anche sul mercato delle due ruote, dopo aver fronteggiato la concorrenza bavarese sul segmento dei modelli di fascia alta tramite Audi.

L'interesse dei tedeschi per Ducati è comunque chiaro e difficilmente Piech si lascerà scappare l'occasione, anche perché portarsi a casa la storica azienda italiana significherebbe accedere al 10,5% del mercato mondiale di moto sportive detenuto dal marchio, oltre a un guadagno in termini di prestigio e di immagine sicuramente notevole.

Per chiudere l'affare restano da limare ancora le cifre, dato che, secondo alcune voci, Volkswagen sarebbe propensa ad offrire alla Investindustrial circa 850 milioni di euro, quindi meno del miliardo chiesto dal presidente del fondo Andrea Bonomi. A Wolfsburg sarebbero disposti a coprire i debiti di Ducati che ammonterebbero a circa 800 milioni di euro, ma vista la disponibilità a vendere da un lato e la disponibilità ad acquistare dall'altra, appare chiaro che trovare un'intesa non dovrebbe essere un passo troppo complesso.

 

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di Giuseppe Cutrone | 13 marzo 2012

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