Milano: l'Area C favorisce il car sharing

L'introduzione del pagamento di un ticket di ingresso al centro cittadino spinge i milanesi verso l'auto in condivisione.

EDAG Light Car Sharing Concept

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Da quando è stata introdotta la nuova Area C, a Milano stanno cambiando radicalmente le abitudini dei cittadini per quanto riguarda gli spostamenti a livello urbano e sempre più persone ricorrono al servizio di car-sharing quando non possono usare i mezzi pubblici o spostarsi a piedi.

Il servizio, gestito da ATM, si chiama GuidaMI e dall'inizio dell'anno ha registrato un incremento di adesioni del 49% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, cioè 328 nuovi iscritti che portano a 4.668 il numero totale degli utenti. Certo, non sono numeri altissimi, ma sono indicativi di un cambio del modo di intendere l'automobile: non più uno status symbol da ostentare, ma un vero mezzo di trasporto da utilizzare all'occorrenza. Con il valore aggiunto che non si è costretti a pagare bollo e assicurazione quando non la si utilizza.

Altro probabile motivo di incremento di utilizzo di questo servizio, è il fatto che le vetture GuidaMI possono entrare liberamente all'interno dell'Area C senza pagare il ticket di 5 euro usufruendo anche di alcuni posteggi gratuiti riservati, risolvendo così anche l'annoso problema di dove lasciare l'auto una volta giunti a destinazione. Il servizio GuidaMI mette a disposizione numerose tipologie di automobili, con differenti costi di noleggio, che vanno dalla piccola Smart al Ducato offrendo anche una Prius ibrida che meglio incarna l'anima ecologista del progetto.

Nel mese di gennaio è stato registrato un aumento del 60% delle corse fatte con vetture GuidaMI che sono state complessivamente 4.825 per un totale di 194.055 Km percorsi, cioè l'80% in più rispetto all'anno scorso. Anche le ore di utilizzo sono praticamente raddoppiate passando da 16.462 a 30.285.

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di Stefano Fossati | 20 febbraio 2012

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