Nel 2011 meno incidenti, ma è colpa della crisi

Meno utenti peggiorano la classe di merito. A causare più incidenti gli insegnati, mentre gli studenti sono i più prudenti.

Nel 2011 meno incidenti, ma è colpa della crisi

di Eleonora D'Uffizi

04 gennaio 2012

Meno utenti peggiorano la classe di merito. A causare più incidenti gli insegnati, mentre gli studenti sono i più prudenti.

Nel 2011 gli automobilisti italiani sono stati più disciplinati dell’anno precedente. È quanto risulta da un sondaggio effettuato dal broker di assicurazioni online Facile.it tra i guidatori che hanno causato negli ultimi 12 mesi un sinistro con colpa e dovranno modificare in peggio la loro classe di merito.

Nel gennaio del 2011 infatti sono stati meno di un milione e quattrocentomila gli utenti che hanno subito un peggioramento del proprio profilo rc auto al momento del rinnovo, contro i due milioni dell’inizio del 2010.

Tra le ragioni del dato in calo ci sono anche i rincari di polizze, pedaggi autostradali e carburanti: «Non si può non considerare che sulla flessione del numero dei sinistri abbia influito anche la scelta di molte famiglie italiane che, per ridurre le spese, hanno rinunciato ad usare l’auto», spiega Alberto Genovese, amministratore delegato di Facile.it.«Oltre a questo, sempre più italiani stanno imparando a risparmiare sui costi assicurativi confrontando le diverse offerte presenti sul mercato».

La categoria professionale a causare il maggior numero di incidenti nel 2011 è stata quella degli insegnanti, mentre gli automobilisti più osservanti delle regole sono proprio gli studenti.

A livello di concentrazione sul territorio, è la Toscana, per la terza volta di seguito, la regione con il maggior numero di denunce per incidenti con colpa. Al secondo posto ci sono le Marche, poi la Sicilia. Gli automobilisti più disciplinati si trovano in Molise, ma  anche in Trentino Alto Adige e in Basilicata. Sono quelle di Napoli, di Prato e di Genova le province in cui si è verificato il più alto numero di sinistri, mentre il minor numero spetta a quelle di Pordenone, di Rovigo e di Gorizia.

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