I taxi ibridi per Londra saranno prodotti in Puglia?

Dalla provincia di Bari potrebbero arrivare i futuri taxi ibridi per Londra, Parigi e altre città d’Europa, grazie a una riconversione industriale.

I taxi ibridi per Londra saranno prodotti in Puglia?

di Andrea Barbieri Carones

22 dicembre 2011

Dalla provincia di Bari potrebbero arrivare i futuri taxi ibridi per Londra, Parigi e altre città d’Europa, grazie a una riconversione industriale.

In provincia di Bari, la costruzione di auto elettriche a motore ibrido salverà quasi 300 posti di lavoro. Succede negli ex stabilimenti della OM Carrelli elevatori, che da marzo 2012 avrebbero dovuto chiudere i battenti spostando la produzione ad Amburgo, sede dell’azienda madre.

Questo progetto di riconversione si deve all’iniziativa del titolare dell’area industriale dove sorge il sito nonché ex amministratore delegato di Bmw Italia, Marco Saltalamacchia (nella foto): insieme ai sindacati e alla “task force occupazione” della regione Puglia, ha presentato al ministero dello Sviluppo Economico il suo investimento di oltre 40 milioni di euro che prevede di rilevare lo stabilimento dall’azienda tedesca Kion (proprietaria della OM) da parte della società Hybrid e di iniziare a costruire queste auto che potrebbero essere adottate dalle città di Londra e Parigi (ma non solo) come flotta di taxi urbani a bassi consumi e a basso inquinamento.

L’impianto avrà bisogno di almeno un anno per essere riconvertito. L’operazione di salvataggio è stata resa possibile grazie anche a incentivi cofinanziati dalla regione Puglia. Al personale OM, invece, sarà probabilmente garantito il passaggio diretto alla nuova azienda mantenendo lo stesso livello retributivo odierno.

In seguito, potrebbe intervenire un partner finanziario e uno industriale, per garantire le risorse e il know how necessario per portare a compimento il progetto.

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