Citroen: vettura approvata? No, multata...

Finisce nel mirino dell'Antitrust lo spot pubblicitario che reclamava l'approvazione di un modello da parte di una nota rivista di settore.

Citroen C5 Model Year 2011

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Risale a circa un anno fa la campagna pubblicitaria di Citroen che reclamava "l'approvazione" di alcuni modelli da parte di una rivista italiana di settore. Secondo la reclàme questi modelli avrebbero dovuto avere una particolare dotazione di serie e caratteristiche fuori dal comune, ma in questi giorni la pubblicità è stata giudicata ingannevole dall'Antitrust e di conseguenza è stata sanzionata.

L'inganno costa caro

Dopo le numerose segnalazioni, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato è intervenuta lo scorso 28 novembre con una multa sia per il gruppo editoriale in questione che per il costruttore d'oltralpe. La ammenda inflitta è stata di ben 80.000 euro al giornale di automobili e di 150.000 euro alla Casa del Double Chevron.

Tra le motivazioni che hanno generato le sanzioni, l'Antitrust spiega che il consumatore poteva essere tratto in inganno perché la testata giornalistica coinvolta ha fatto intendere che la vettura in questione avesse superato particolari e specifiche prove (come ad esempio test su strada o prove relative alla sicurezza offerta dalla vettura). In realtà le presunte "doti" che avevano permesso l'approvazione del giornale erano riferite solo all'equipaggiamento di accessori, peraltro ormai comune anche nei segmenti economici.

Una "approvazione" senza meriti

In tempi non sospetti anche noi avevamo espresso i nostri dubbi sullo spot pubblicitario. Approfondendone  il contenuto avevamo notato che l'approvazione concessa dalla rivista si basava su alcune qualità della vettura piuttosto diffuse, tra cui il propulsore omologato per la normativa antinquinamento Euro5, la presenza del controllo elettronico della stabilità (ESP) e infine l'assenza (sì, proprio la mancanza) dei vetri oscurati.

Nonostante sia una dotazione di serie più che apprezzabile, gli accessori offerti da Citroen non si discostavano di molto da tante offerte della concorrenza. Ma secondo quanto riportato nella pubblicità (trasmessa a tappetto su tutti i media nazionali), l'approvazione da parte della nota rivista facilitava a tal punto l'eventuale scelta del cliente, che la vettura si sarebbe potuta comprare addirittura ad occhi chiusi.

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di Francesco Donnici | 06 dicembre 2011

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