Tutor: le multe senza foto non sono valide

Il giudice di pace di Alessandria ha annullato una contravvenzione per eccesso di velocità effettuata con il tutor perché priva di foto.

Chi ha ricevuto una multa, accompagnata magari da un pesante decurtamento dei punti patente, potrebbe avere una possibilità per evitare un eventuale salasso. Se la notifica dell'ammenda ricevuta risulta priva di foto, la contravvenzione non è valida.

Secondo una sentenza del Tribunale d'Alessandria: "la multa per eccesso di velocità rilevata tramite questo tipo di strumentazione non risulta valida se nella notifica presentata al diretto interessato non viene allegata l'immagine che ne certifica l'infrazione". Il Giudice di Pace della città piemontese ha dato ragione all'azienda  proprietaria dell'auto di sevizio sorpresa dal sistema tutor mentre viaggiava oltre i limiti imposti dalla legge, su un tratto dell'autostrada A26. L'infrazione spedita all'azienda risulta priva di foto e di conseguenza è da considerarsi incompleta, in quanto manca la prova tangibile della violazione che ne attesterebbe la validità.

Questa decisione conferma una precedente sentenza emessa nel 2012 dal Giudice di Pace di Cassino che aveva accolto il ricorso della difesa sottolineando che: "la pubblica amministrazione ha l'obbligo, in quanto attrice, di produrre in giudizio la fotografia". Ora però, il legislatore dovrebbe fare chiarezza in merito a queste ultime decisioni, in modo da tutelare l'operato di uno strumento molto prezioso per la sicurezza stradale.

Ricordiamo che da quando risulta attivo nel nostro paese, il tutor ha ridotto sensibilmente la mortalità sulle autostrade: secondo i dati diramati dalla  Polizia Stradale - anche grazie all'uso di questo strumento - nel solo 2013 il tasso di mortalità è calato del 50% e gli incidenti sono scesi del 22%.

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di Francesco Donnici | 29 aprile 2015

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