Fiat annulla gli accordi sindacali in tutti gli stabilimenti

Con una lettera ai sindacati il Lingotto si dice pronto a realizzare accordi uguali e migliorativi, ma la Fiom dice no al sindacato aziendale.

Fiat annulla gli accordi sindacali in tutti gli stabilimenti

di Eleonora D'Uffizi

21 novembre 2011

Con una lettera ai sindacati il Lingotto si dice pronto a realizzare accordi uguali e migliorativi, ma la Fiom dice no al sindacato aziendale.

La Fiat ha annunciato la disdetta, con decorrenza a partire dal 1° gennaio 2012, di tutti gli «accordi sindacali e delle prassi collettive in atto» negli impianti di tutta Italia. L’annullamento, che estende automaticamente il contratto aziendale previsto dal “modello Pomigliano” agli operai degli altri stabilimenti del Lingotto, è stato seguito da una lettera indirizzata ai sindacati.

L’azienda si dichiara in essa aperta a calcolare «le conseguenze del recesso» e a pensare «alla eventuale predisposizione di nuove intese collettive, nonché a «promuovere incontri finalizzati a realizzare accordi uguali e migliorativi» rispetto a quelli attuali.

Non tardano i primi commenti dei sindacati. Roberto Di Maulo, segretario generale dell’autonomo Fismic sottolinea che «entro il 31 dicembre bisogna realizzare il contratto auto. Era già un impegno», prosegue, «ora è urgente e pressante».

Per Maurizio Landini della Fiom, sigla già in disaccordo su questo tipo di contratto, «estendere l’accordo di Pomigliano a tutti i 72.000 lavoratori del gruppo Fiat non vuol dire solo estendere un brutto accordo, ma porta a modificare la natura stessa della organizzazione sindacale: si passa infatti a una fase di sindacato aziendale e corporativo».

Non ci sono ancora voti.
Attendere prego...