In arrivo nuove misure contro gli sms alla guida

Un disegno di legge della Camera punta a modificare un articolo del CdS allargando il divieto di “messaggiare” ad altre categorie di autisti.

In arrivo nuove misure contro gli sms alla guida

di Andrea Barbieri Carones

09 novembre 2011

Un disegno di legge della Camera punta a modificare un articolo del CdS allargando il divieto di “messaggiare” ad altre categorie di autisti.

Il Parlamento si appresta a rendere ancora più restrittivo l’utilizzo del cellulare durante la guida. La IX commissione Trasporti della Camera punta infatti a modificare l’articolo 173 del nuovo Codice della Strada mirando a estendere il divieto dell’uso di apparecchi radiotelefonici durante la guida anche “ai conducenti dei veicoli adibiti ai servizi delle strade, delle autostrade e al trasporto di persone in conto terzi”.

Se la modifica sarà approvata dal Parlamento (sempre che il Governo attuale resti in carica e il presidente della Repubblica non sciolga le Camere), solo le forze armate e di polizia potranno parlare al telefono mentre sono seduti al posto di guida.

Del resto, gli studi e le statistiche hanno dimostrato che usare il cellulare mentre si sta guidando comporta un rischio elevato di provocare un incidente, visto che una distrazione di soli due secondi a 100 km/h fa percorrere a un’auto 56 metri prima di percepire un ostacolo, poi fra tempo di reazione (un secondo) e frenata in condizioni ottimali ne servono altri 71. Totale 127 metri prima di riuscire a fermare il veicolo.

Secondo l’Istat, l’utilizzo del cellulare alla guida è stato paragonato alla guida in stato di ebbrezza. La conferma arriva anche da uno studio dell’ISS – Istituto Superiore di Sanità evidenzia, che sottolinea come il rischio relativo per chi utilizza il cellulare è pari a 4. Cioè chi guida utilizzando il telefonino (anche con l’auricolare o il viva voce), ha 4 volte più probabilità di rimanere coinvolto in un incidente rispetto a chi non lo utilizza.

Lo studio, informa quindi che il degrado della capacità di guida determinato dall’uso del cellulare è simile a quello indotto da un’alcolemia del conducente intorno a 80mg/100ml (il limite legale in Italia è pari a 50mg/100ml).