La cinese Baic apre una sede a Torino

Il colosso cinese inaugura un ufficio in Italia come base per indagini di mercato: si prevede un'espansione per il 2013.

La Baic, la Beijing Automotive Industry Holding Co, uno dei cinque costruttori principali di auto e veicoli commerciali in Cina, inaugura il suo primo ufficio a Torino.

Si tratta di una base per monitorare la situazione in Italia in vista di un'espansione dell'azienda entro due anni. Il gruppo prevede di fatturare a fine 2011 22,4 miliardi di euro con un utile di 1,68 miliardi e di raddoppiare entro il 2015 la produzione fino a 4 milioni di veicoli.

Come ha spiegato il presidente Xu Heyi: «Torino è la capitale dell'auto e alcune aziende hanno più di 100 anni di esperienza: qui c'è una base industriale solida e ricca di talenti e di risorse con cui siamo felicissimi di collaborare».

Il presidente della Camera di commercio della città, Alessandro Barberis, sottolinea come la sede torinese della Baic sia «l'esito di un costante dialogo avviato da tempo con la Cina, fin dal 2005», il risultato di 13 missioni con 79 aziende piemontesi che hanno incontrato i più importanti costruttori del nord e del sud della Cina.

Se vuoi aggiornamenti su LA CINESE BAIC APRE UNA SEDE A TORINO inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:
di Eleonora D'Uffizi | 31 ottobre 2011

Vedi anche

Trump contro Bmw: maxi tassa se non produrrà negli Usa

Trump contro Bmw: maxi tassa se non produrrà negli Usa

Il 45° presidente degli Stati Uniti "invita" Bmw a costruire vetture negli Usa anziché in Messico: pena un dazio di importazione pari al 35%.

Fca nel mirino di Epa: un nuovo Dieselgate negli Usa?

Fca nel mirino di Epa: un nuovo Dieselgate negli Usa?

Oltre 100.000 fra Jeep Grand Cherokee e Dodge Ram avrebbero emissioni superiori al consentito. Marchionne: "Non ci spaventiamo, pronti a collaborare".

Pedaggi autostradali: i nuovi aumenti 2017

Pedaggi autostradali: i nuovi aumenti 2017

Con l’inizio del nuovo anno arrivano i nuovi aumenti nel 2017 dei pedaggi autostradali caratterizzati da una media dello 0,6%.