Il Ponte sullo Stretto sempre più un’incognita

Dopo l’approvazione di una mozione riguardante il blocco ai finanziamenti per il Ponte di Messina la realizzazione dell’opera è sempre più incerta.

Il Ponte sullo Stretto sempre più un'incognita

di Giuseppe Cutrone

27 ottobre 2011

Dopo l’approvazione di una mozione riguardante il blocco ai finanziamenti per il Ponte di Messina la realizzazione dell’opera è sempre più incerta.

Ennesima frenata per il progetto che dovrebbe dare vita al ponte sullo Stretto di Messina. Dopo l’eliminazione dalla mappa europea delle infrastrutture ritenute prioritarie a cui andranno i fondi della Comunità, anche all’interno del Parlamento si fa strada la possibilità che il progetto venga del tutto abolito.

Nella giornata di ieri, infatti, è stata approvata la mozione con la quale l’Italia dei Valori chiedeva di azzerare i finanziamenti pubblici per la realizzazione del ponte pari a 1 miliardo e 770 milioni di euro di 470 milioni previsti per l’anno 2012. 

Da parte loro, né l’ANAS, né la società Stretto di Messina hanno fatto sapere che il progetto è a rischio e che, pertanto, la realizzazione dell’opera non è in discussione. La Società Stretto di Messina ha inoltre aggiunto di credere: “che il voto favorevole della Camera dei Deputati sulla mozione presentata da Italia dei Valori, inerente le misure a favore del trasporto pubblico locale, non pregiudichi lo stanziamento dei fondi già previsti per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, ciò anche alla luce delle valutazioni espresse al riguardo dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli”.

Il Ministro aveva infatti dichiarato nei giorni scorsi che dall’Unione Europa non era arrivata alcuna bocciatura per il ponte sullo Stretto e che i programmi per la sua realizzazione procederanno come stabilito dal Governo.

Ad essere messo in discussione, almeno per il momento, è il completamento del finanziamento, condizione comunque indispensabile per la realizzazione dei 40 chilometri di asfalto che dovrebbero (il condizionale è d’obbligo vista la situazione) collegare fisicamente la Sicilia alla penisola italiana.