Chrysler firma l'accordo con il sindacato Usa

Accordo tra Chrysler e sindacato Uaw. Sul piatto 2.100 nuovi posti di lavoro, investimenti da 4,5 miliardi e bonus legati ai risultati.

Chrysler 300C Model Year 2011

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Ieri sera, ora di Detroit, è arrivata la firma ufficiale all'accordo tra il gruppo Chrysler e il sindacato americano della Uaw, che interessa circa 26.000 dipendenti di vari livelli. Mancava solo l'azienda di Auburn Hills dopo che General Motors prima e Ford poi avevano concluso le trattative con Bob King, il leader della sigla sindacale.

Come anticipato ieri, sul piatto ci sono investimenti per 4,5 miliardi di dollari volti alla produzione, entro il 2015, di nuovi modelli di auto e il restyling di altri già in commercio. Il punto forte dell'accordo - soprattutto dal punto di vista della popolazione del Michigan, uscita a fatica da una durissima crisi del settore auto motive - è la creazione di 2.100 nuovi posti di lavoro nel giro di 3-4 anni, comprendenti tute blu e colletti bianchi che avranno un contratto ad hoc che prevede "salari di ingresso" più bassi rispetto a chi è già in forza in azienda.

L'intesa prevede anche che Chrysler paghi alle maestranze un bonus iniziale di 3.500 dollari, suddivisibile in 2 tranche: metà ora e l'altra metà al raggiungimento dei risultati. Alcuni dipendenti avrebbero storto il naso di fronte a questa offerta, dato che i colleghi delle altre "big" dell'auto percepiranno un bonus leggermente superiore, pari a 5-6.000 dollari. Ma non è tutto: se i lavoratori Chsyler riceveranno 2.000 in 4 anni (500 ogni anno) come compensazione per l'inflazione, i loro colleghi di GM ne intascheranno 3.000 e quello Ford addirittura 6.000.

In base all'accordo, ci saranno anche bonus qualità e bonus produttività, in proporzioni ai risultati dell'azienda. Ricordiamo che, a differenza di GM e Ford che nel primo semestre del 2011 hanno numeri in attivo, la Casa guidata da Sergio Marchionne ha registrato un passivo di 254 milioni, anche a causa della restituzione del prestito ricevuto in passato dal governo di Washington.

Intanto, lo stato del Michigan beneficierà dei nuovi accordi con le 3 big dell'auto, visto che porteranno circa 20.000 nuovi posti di lavoro, che saliranno a quasi 180.000 con l'indotto.

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di Andrea Barbieri Carones | 13 ottobre 2011

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