Superbollo: va pagato entro il 10 novembre

Già da quest’anno si paga il superbollo per le auto oltre i 225 kW di potenza: 10 euro per ogni kW che supera questa soglia.

Superbollo: va pagato entro il 10 novembre

di Luca Gastaldi

13 ottobre 2011

Già da quest’anno si paga il superbollo per le auto oltre i 225 kW di potenza: 10 euro per ogni kW che supera questa soglia.

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale 237 dell’11 ottobre, è entrato in vigore il decreto dell’Economia 7 ottobre 2011 che porta la firma dei direttori generali delle Finanze e dell’Agenzia delle Entrate. Tale provvedimento stabilisce l’introduzione del superbollo per i veicoli con potenze uguali o superiori ai 225 kW. Questa manovra economica (introdotta dal DL 98/11, articolo 23, comma 21) dovrebbe portare nelle casse dello Stato oltre 50 milioni di euro coinvolgendo quasi 100mila veicoli dell’attuale parco circolante.

Nonostante il decreto sia entrato in vigore in questi giorni, il superbollo colpisce gli intestatari delle vetture coinvolte già dal 6 luglio scorso. Il superbollo 2011, inoltre, va pagato entro il 10 novembre prossimo mediante il modello F24 “elementi identificativi”. Tanto per chiarire, la sovratassa entrerà direttamente nelle casse dell’erario e non delle regioni come avviene per la normale tassa di possesso. Dal 2012, previo ulteriore decreto per regolare i rapporti con le regioni, si potrà pagare in unica soluzione.

Il superbollo, stando agli attuali listini, dovrebbe colpire 338 modelli di automobili con potenze superiori, appunto, ai 225 kW (306 cavalli). Tra queste ci sono ovviamente molte supercar (come Ferrari, Porsche, Lamborghini) ma anche molte vetture con prezzi di poco superiori ai 40mila euro. Per ogni kW che supera la soglia dei fatidici 225 si dovranno pagare 10 euro. L’unico parametro preso in considerazione dal superbollo è quello della potenza, mentre non sono contemplati eventuali sgravi, ad esempio, per le ridotte emissioni di CO2.

Il superbollo, infine, a differenza del bollo normale è richiesto per intero anche per il primo anno di immatricolazione dell’auto e non verrà rimborsato in caso di mancato possesso del veicolo (furto, rottamazione, esportazione, ecc…).