Chrysler: accordo preliminare con i sindacati

Primo accordo siglato in queste ore fra Chrysler e UAW. Creati 2.100 nuovi posti di lavoro entro il 2015.

Chrysler 200 Model Year 2011

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In queste ore Chrysler e il sindacato americano UAW hanno firmato una prima bozza di accordo sul nuovo contratto di lavoro. L'intesa - la prima per Chrysler sotto la guida Marchionne - riguarda i 26 mila lavoratori di Detroit; anche se i termini saranno resi noti più avanti è già possibile conoscere, seppure a grandi linee, le linee guida del documento siglato da Chrysler e UAW.

Bob King, numero uno del potente sindacato UAW (United Auto Workers), ha già indicato che l'accordo darà il via alla creazione di 2100 nuovi posti di lavoro negli stabilimenti Chrysler USA, frutto di un investimento di 4,5 miliardi di dollari entro il 2015, che servirà per la produzione di nuovi modelli e l'aggiornamento degli attuali.

Soddisfatto, il rappresentante sindacale ha dichiarato che la bozza di accordo è stata siglata nei tempi ipotizzati alla vigilia dell'incontro con i vertici Chrysle. Le questioni sul taccuino delle priorità sono, in sostanza, tre: i bonus, gli assegni legati ai profitti e il tetto sul numero di lavoratori a stipendio di ingresso (attualmente il 12% dei dipendenti Chrysler; UAW vorrebbe limitarne i termini percentuali al 25%, Marchionne preferisce non porre limiti per contenere le spese).

La trattativa fra Chrysler e i sindacati del settore automotive, va ricordato, è la terza - e ultima, in ordine di tempo - ad essere stata siglata, ed è simile nei contenuti a quelle approvate nelle scorse settimane con General Motors e Ford. E', tuttavia, da notare che dal contratto Ford il tetto dipendenti a stipendio minimo è del 20%, e in casa General Motors è del 25%. Quanto alla voce "bonus", per i prossimi due mesi i dipendenti Ford otterranno un benefit di 6 mila dollari, e i lavoratori GM di 5 mila.

Si può considerare chiusa la partita fra i tre colossi dell'auto made in USA (o quasi) e UAW? Ancora no, visto che si attende la ratifica da parte delle rappresentanze sindacali per Chrysler, e Marchionne non ha mancato di indicare i nuovi contratti Ford e General Motors troppo onerosi.

Va, in ogni caso, considerato che l'intesa Chrysler - UAW di queste ore completerà una nuova boccata d'ossigeno per il comparto automotive di oltreoceano. Se sommata agli accordi già conclusi con GM e Ford, infatti, significa oltre 20 mila nuovi posti di lavoro negli stabilimenti USA. Se si tiene conto del comparto (l'aspetto più delicato e articolato nelle vicende legate alle sorti dei grandi marchi), i nuovi posti di lavoro "Saranno, complessivamente, più di 180 mila in tutta la Nazione", osserva King.

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di Francesco Giorgi | 12 ottobre 2011

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