Fiat, Elkann: «L'impegno in Italia non cambia»

Il presidente John Elkann risponde alla Marcegaglia, che aveva accusato il Lingotto di una scelta immotivata.

Fiat Panda 2012 a Francoforte 2011

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È direttamente il presidente del gruppo, John Elkann, a rispondere alle critiche di Emma Marcegaglia sull'uscita di Fiat da Confindustria: «Le nostre motivazioni sono logiche e coerenti con il percorso che abbiamo fatto e continuiamo a fare. La cosa importante in questo momento, soprattutto quando uno vede difficoltà e incertezze, è guardare al futuro e investire, come stiamo facendo, e innovare».

Alla scelta del Lingotto, ponderata a lungo e comunicata pochi giorni fa, era stata infatti contestata da parte del presidente di Confindustria Marcegaglia proprio la carenza di motivazioni.

Elkann, in occasione della presentazione presso lo Yacht Club di Genova di "Maserati", la barca con cui il velista Giovanni Soldini tenterà di battere alcuni record di velocità, ha voluto anche sottolineare come l'uscita della Fiat dalla Confederazione Generale dell'Industria Italiana non cambi il suo impegno nel Paese: «Abbiamo avuto i referendum e stiamo andando avanti. Guardate cosa stiamo facendo: oggi stiamo fabbricando la Panda. Una cosa più concreta di questa non c'è».

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di Eleonora D'Uffizi | 05 ottobre 2011

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