Limite di 30 km/h in città: lo chiede l’Europa

Ci sarà anche il limite di velocità di 30 km/h in città tra il pacchetto di misure che il Parlamento Europeo ha approvato per la sicurezza stradale.

Limite di 30 km/h in città: lo chiede l'Europa

di Giuseppe Cutrone

29 settembre 2011

Ci sarà anche il limite di velocità di 30 km/h in città tra il pacchetto di misure che il Parlamento Europeo ha approvato per la sicurezza stradale.

Non solo l’economia e l’integrazione socio-politica: a procedere a rilento in Europa, tra qualche tempo, saranno anche gli automobilisti che guidano in città. Secondo le novità che arrivano da Strasburgo, infatti, il Parlamento Europeo ha intenzione di adottare una stretta per quanto riguarda la sicurezza stradale, mettendosi al lavoro su una serie di norme tra le quali ci sarebbe anche l’abbassamento del limite di velocità massima in città dai 50 km/h attuali a 30 km/h, con l’ulteriore obbligo di adottare questo limite anche in quelle strade ad una sola corsia prive di pista ciclabile.

Il programma è stato proposto lo scorso marzo dal deputato Dieter-Lebrecht Koch e ha ricevuto oggi l’approvazione del Parlamento Europeo diventando così una risoluzione valida per tutti i paesi dell’Unione. L’obiettivo è quello di ridurre drasticamente il numero di vittime delle strade, passando dagli attuali 35.000 annuali a 18.000 entro il 2020.

Per raggiungere tale lodevole traguardo sono previste però una serie di norme molto stringenti, delle quali la riduzione del limite di velocità massima nelle aree urbane è solo una delle tante misure individuate. A questa si aggiunge infatti il divieto assoluto di assumere alcol prima di mettersi al volante che sarà valido per i guidatori professionali e per i neopatentati durante i primi due anni dal conseguimento della licenza di guida. Si pensa anche di introdurre sui veicoli destinati al trasporto professionale un particolare etilometro che, dopo aver rilevato nell’autista un tasso alcolico superiore al consentito, sia capace di inibire l’avvio del motore.

La stretta riguarderà poi anche coloro che si accingeranno a prendere o rinnovare la patente, per i quali sarà reso più rigoroso il test della vista, mentre va in favore dei motociclisti la proposta di adottare doppie barriere ai margini della carreggiata che dovrebbero garantire un maggior livello di sicurezza in caso di uscita fuori strada.

Infine, la risoluzione prevede la creazione del Direttore Generale per la Sicurezza, una nuova figura chiamata a rispondere direttamente al Presidente della Commissione Europea con il dovere di coordinare le varie iniziative in fatto si sicurezza stradale tra tutti i paesi membri.

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