Nuova Lancia Ypsilon: si farà in Sicilia con fondi UE

Dalla Commissione Europea “via libera” allo stanziamento di 46 milioni di euro per rinnovare le linee di montaggio Fiat di Termini Imerese

Nuova Lancia Ypsilon: si farà in Sicilia con fondi UE

di Francesco Giorgi

30 aprile 2009

Dalla Commissione Europea “via libera” allo stanziamento di 46 milioni di euro per rinnovare le linee di montaggio Fiat di Termini Imerese

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La nuova Lancia Ypsilon sarà cittadina europea, grazie ad uno stanziamento di fondi per 46 milioni di euro che la Commissione europea ha autorizzato, ieri, da destinare alla realizzazione di una linea di montaggio dedicata alla futura citycar della Lancia che sarà prodotta nello stabilimento di Termini Imerese.

E’ quanto emerso, ieri, da una nota diramata dalla Commissione Europea alla Concorrenza, che ha deciso di stanziare i fondi per la produzione della nuova Lancia Ypsilon. Un investimento che il Governo italiano aveva già deciso di convogliare verso l’adeguamento progettuale dello stabilimento di Termini Imerese, secondo un progetto industriale che prevede un investimento complessivo di 319 milioni di euro.

Nelle scorse settimane, la procedura per la concessione del denaro richiesto dal progetto di realizzazione della nuova Lancia Ypsilon era stata sottoposta al vaglio del Parlamento europeo di Bruxelles.

Il motivo era da ricercare nell’importo e nel budget di investimento previsto, giudicati entrambi elevati e perciò suscettibili di revisione, per stabilire se potessero essere in linea con le indicazioni date dal Governo italiano sugli aiuti di Stato a finalità regionale relativi al periodo 2007 – 2013 e in sintonia con le norme sui grandi progetti di investimento.

Secondo la Commissione Europea, l’ampliamento delle linee di montaggio di Termini Imerese non inciderà sul tetto massimo di budget previsto per gli aiuti comunitari: è stato calcolato che, anche se lo sviluppo dello stabilimento siciliano e la produzione della nuova Ypsilon potranno aumentare la quota di mercato e le capacità produttive per la Fiat, queste resterebbero comunque al di sotto delle soglie previste dalle indicazioni sugli aiuti statali a finalità regionale.