Mazda: terminata definitivamente la produzione della RX-8

Non più in vendita in molti mercati dal 2010, l'ultima "rotativa" viene abbandonata anche oltreoceano. Il futuro si chiamerà RX-16: sarà "ibrida"?

MAZDA RX-8

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Anche se in via ufficiale la produzione per l'Europa della RX-8 è terminata nei mesi scorsi, Mazda non aveva mai dato "fine" ai programmi di sviluppo della propulsione rotativa Wankel.

In questi giorni, in effetti, i vertici del marchio giapponese hanno comunicato lo stop definitivo alla produzione della RX-8, ad oggi l'unica vettura sul mercato ad essere equipaggiata con il propulsore "rotativo" presentato nel 1957 dal tedesco Felix Wankel e utilizzato da Mazda per più di trent'anni.

La necessità di adeguare l'attuale tecnologia Wankel alle normative di consumi ed emissioni - i costi da sostenere per la necessaria omologazione Euro 5 erano troppo elevati - unitamente ai bassi volumi di vendita, hanno suggerito ai vertici del marchio giapponese di terminare definitivamente la produzione della RX-8. La vettura nel 2010 è stata venduta in poco più di 1000 unità (subendo un calo di quasi il 50% rispetto al 2009), volumi dovuti anche al progressivo ritiro da molti mercati nei quali era venduta.

Secondo i vertici Mazda, le scorte (che ammontano a qualche centinaio di esemplari ancora da immatricolare) saranno esaurite entro la fine dell'anno.

"Addio" RX-8, dunque. Ma questo non vuol dire che Mazda abbandonerà la tecnologia del motore che utilizza dei rotori al posto dei pistoni tradizionali. Allo studio, infatti, resta il motore segnato dal codice di progetto 16X, già presentato in veste di prototipo al Salone di Tokyo 2007.

Questo propulsore prevede l'impiego dell'iniezione diretta di benzina, con l'obiettivo di migliorare consumi ed emissioni senza pregiudicare le prestazioni, da sempre fiore all'occhiello della tecnologia rotativa Mazda.

Il motore 16X costituirà l'evoluzione tecnica dell'attuale Renesis (la versione più aggiornata del rotativo montata sulla RX-8), a doppio rotore, per una cilindrata totale di 1,3 litri e 228 CV. Secondo le indiscrezioni trapelate nei mesi scorsi, l'unità 16X avrà una cilindrata di 1,6 litri e svilupperà 270 CV, con una riduzione del 20% nei consumi.

Dovrebbe essere questo motore, inoltre, a costituire la base per l'abbinamento all'unità elettrica con la quale sarà equipaggiato il primo modello "ibrido rotativo - elettrico" (che si dovrebbe chiamare "RX-9") che il marchio di Hiroshima ha intenzione di sviluppare nell'immediato futuro: si parla del 2013. La vettura monterà uno schema ibrido derivato da quello impiegato sulla Toyota Prius.

Per il "rotativo", questa sarebbe una seconda giovinezza: la tecnologia ibrida, infatti, riesce a compensare la bassa coppia e gli elevati consumi di carburante e lubrificante, i problemi che da sempre affliggono i motori Wankel.

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di Francesco Giorgi | 24 agosto 2011

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