Caldo d’estate: se l’auto va in fiamme

Il caldo estivo e le lunghe percorrenze sono spesso causa di incendi. Gli inibitori di fiamma possono aiutare, ma serve la polizza furto e incendio.

Il torrido calore estivo, unito alla lunga percorrenza su strade infuocate, sono spesso la causa di incendi e gravi danneggiamenti dell'autovettura.

Considerata la sempre crescente numerosità di auto in fiamme, una piccola precauzione può aiutare in questi sfortunati casi. Si tratta degli inibitori di fiamma, disponibili da qualche tempo in commercio, che possono agire per circa 50 secondi senza avere necessità di manutenzione nel tempo e senza lasciare tracce troppo evidenti all'interno dell'auto.

Tuttavia, se il danno ormai è fatto e il fuoco ha pervaso la vostra macchina quando magari era parcheggiata allora il caso è diverso ed è necessario ricorrere alla legge per capire il da farsi.

Nello specifico, nella malaugurata situazione di trovarsi di fronte la propria auto carbonizzata, dobbiamo innanzitutto capire se l'origine dell'incendio è colposa o dolosa.

Questo poichè la legge e quindi le assicurazioni hanno un comportamento differente in funzione della causa scatenante. Ovviamente in entrambi i casi è necessario che l'automobilista abbia sottoscritto una polizza contro furto e incendio e che tale polizza sia in corso di validità.

Nel caso di origine colposa dell'incendio il si ha infatti diritto ad ottenere il risarcimento dalla Compagnia assicurativa, mentre qualora venga accertato il dolo è necessario che l'eventuale polizza contro furto e incendio includa gli atti vandalici.

Per chi avesse solo la Rc Auto (senza furto e incendio) l'unica possibilità di essere risarciti si ha quando l'auto è parcheggiata in un garage e nel caso in cui il gestore abbia una copertura assicurativa valida in corso.

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di Noemi Ricci | 04 agosto 2011

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