Bmw Z2: nel 2014 una roadster compatta

Indiscrezione trapelata in questi giorni. Mistero sulla trazione: sarà anteriore? O integrale? E, perché no, posteriore?

Bmw Z3 1996

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A Monaco di Baviera si scommette sul "piccolo è bello". Dalla Serie 1 alla X1, Bmw gioca le proprie carte anche su cilindrate e dimensioni medio - piccole.

All'appello mancherebbe solo un modello di intonazione sportiva: una due posti secchi, che riprenda il concetto nato con la Z3 e proseguito con la Z4, ma sviluppato su una gamma intermedia fra i modelli più piccoli e la Serie 3.

In questi giorni, si fa avanti l'ipotesi della Bmw Z2: la classica spider (carrozzeria alla quale Bmw ha sempre strizzato l'occhio) destinata, sembra, a colmare il vuoto lasciato dalla Z3.

La vettura, attesa a medio termine (dal 2014 in poi) si candida all'impegnativo ruolo di concorrente nei confronti della Mazda MX-5, la spider più venduta nella storia. Questo, in estrema sintesi, è il concetto indicato dal presidente Bmw Norbert Reithofer, il quale non si definisce un appassionato di spider. Tuttavia, il continuato successo riscontrato dalla MX-5 viene interpretato dai vertici Bmw come un chiaro segnale.

Ed ecco le caratteristiche della Z2, come le vedremo fra non meno di tre anni: sarà una roadster a capote di tela (secondo la più pura tradizione degli spider di Monaco di Baviera), "Con ogni probabilità non a trazione anteriore", indicano i piani alti a Monaco. Con questo, non è del tutto sicuro che sarà giocata ancora una volta la carta della classica trazione posteriore: sembra, infatti, che sarà valutata anche l'ipotesi di una trazione integrale (con quali risultati sui costi di produzione, aggiungiamo noi, è tutto da vedere).

Appare curioso il fatto che la "Z2" nasce anche come evoluzione concettuale del progetto Ukl1, avviato nel 2009, per la "piccola" Bmw a trazione anteriore che sarebbe stata prevista per i prossimi anni, in una fetta di mercato tra la Serie 1 e la Mini. Il concetto di trazione anteriore non sembra sia stato accolto con favore dal pubblico. In sostanza: il progetto può andare avanti, solo se è a trazione integrale. O, in alternativa, posteriore. Se l'architettura Ukl1 sarà utilizzata, questo significa che la Z2 potrà essere in commercio fra tre anni: primavera 2014 per la roadster, autunno 2014 per un'eventuale coupé.

Esiste, tuttavia, anche un "piano B", che suggerisce il lancio della inedita baby roadster per il 2015, o addirittura nel 2016. In questo caso, la lunga attesa potrebbe essere ripagata dal piacere della conferma della trazione posteriore. L'ipotesi ruota attorno alla realizzazione dell'erede dell'attuale Serie 1, un follow-up della più piccola di Monaco di Baviera in chiave coupé e cabriolet. Se sarà confermata, non costituirebbe una misura tampone, ma un aumento dei modelli che ne garantirebbero la presenza oltre il 2020.

Resta un punto fermo l'architettura del motore: 2 litri a benzina, turbocompresso, su tre livelli di potenza, da 170 a 272 CV (le cui sigle identificative, dunque, sarebbero 18i, 20i, 28i); e un pari cilindrata, turbodiesel, che potrebbe essere da 184 o da 204 CV.

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di Francesco Giorgi | 20 giugno 2011

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