Mini: la nuova generazione si fa in dieci

Ampliare la gamma. Questo sembra essere l’imperativo per Mini, raggiungibile con un grande piano di investimenti.

Mini: la nuova generazione si fa in dieci

di Stefano Triolo

13 giugno 2011

Ampliare la gamma. Questo sembra essere l’imperativo per Mini, raggiungibile con un grande piano di investimenti.

Mini sta vivendo un periodo di particolare vivacità per quanto riguarda le novità di prodotto. La Casa anglo-tedesca ha recentemente annunciato un grande piano di investimenti nello stabilimento di Oxford (Regno Unito) allo scopo di avviare la produzione della terza generazione della Cooper.

Come è facilmente intuibile, le notizie ufficiali circa il nuovo modello sono tuttavia limitate, ma la terza serie dovrebbe essere basata sulla piattaforma a trazione anteriore UKL, la stessa che Bmw dovrebbe utilizzare per la nuova gamma entry-level. 

Una nuova Cooper non è comunque il solo risultato a cui aspira Norbert Reithoffer, l’attuale capo della casa automobilistica. Nel corso di una intervista a What Car?, Reithoffer ha infatti dichiarato che l’obiettivo finale dell’azienda dovrebbe essere quello di raggiungere i 10 modelli.

Facendo un rapido calcolo, la formazione attuale MINI è costituita, oltre alle versioni “regolari” (JCW e varianti), dai modelli Cabrio, Clubman, Countryman, Coupé (che sarà presentata al Salone di Francoforte di settembre) e Roadster (prevista per l’inizio del prossimo anno). Oltre a queste vetture, non bisogna dimenticare le concept Paceman (un crossover coupé) e la Rocketman, quest’ultima destinata quasi sicuramente ad entrare in produzione.

Il totale dei modelli del marchio britannico salirà quindi a otto, nove se pensiamo che molto probabilmente lo stesso avverrà per la Mini E. A questo punto non ci resta quindi che cercare di indovinare come potrebbe essere il fatidico decimo modello, sperando, ad esempio, che si tratti di una sportiva in stile rally, ispirata alla versione WRC.

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