Panamera: la quarta Porsche, quella della quarta dimensione

Debutta ufficialmente al Salone di Shanghai la Porsche Panamera. Arriverà a Settembre nelle versioni base, Turbo, S e 4S. Più avanti anche l’ibrida

Panamera: la quarta Porsche, quella della quarta dimensione

di Leopoldo Canetoli

19 aprile 2009

Debutta ufficialmente al Salone di Shanghai la Porsche Panamera. Arriverà a Settembre nelle versioni base, Turbo, S e 4S. Più avanti anche l’ibrida

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Alla Porsche hanno definitivamente “saltato il fosso”… Sì, perché dopo il bagno di sangue delle serie 924 e 928 (per intenderci, le coupé transaxle con motore anteriore) che portò la Casa di Zuffenhausen sull’orlo del fallimento, e fu salvata dal “recupero” a furor di popolo della immortale 911, passarono con molta cautela, e non poche preoccupazioni, alla Cayenne…

Poteva essere un altro fallimento. I clienti Porsche sono molto particolari, molto legati a quel coupé con motore a sbalzo che sembrava l’unica Porsche possibile. Invece, forse i tempi sono cambiati, il grosso SUV Cayenne è andato benissimo, per la gioia del presidente Wiedeking che si giocava con questo modello la carriera.

Da allora alla Porsche hanno cominciato ad allargarsi in tutti i settori, con la Cayman, e addirittura con le motorizzazioni Diesel per la Cayenne, pur mantenendo sempre in linea l’immortale 911…Ed è venuto anche il momento della Panamera, una vera quattro posti, a quattro porte, che viene lanciata in pompa magna al Salone cinese di Shangai.

La quarta dimensione

Alla Porsche parlano di “quarta dimensione“. Non una berlina, non una familiare, non un coupé, ma semplicemente lo sviluppo di una Porsche.

In tre varianti: Panamera, Turbo, S e 4S, equipaggiate cioè con il boxer da 8 cilindri con potenze da 400 e 500 CV, e anche in versione a trazione integrale. E più avanti arriveranno anche le versioni a sei cilindri e soprattutto quella ibrida. Tecnica da vettura sportiva, finiture di lusso e quattro posti veri in 4,97 metri, con una altezza contenuta però 1 metro e 42.

L’idea dei quattro posti non è nuova in Casa Porsche, e Ferry Porsche, dopo il successo della 356, nel lontano 1959, fece disegnare dal suo tecnico Erwin Komenda una quattro posti a due porte allungando un po’ il telaio della 356. La sigla era 754: ne fu fatta una sola che riposa ora nel nuovo Museo Porsche. Poi venne la 928, e una di queste vetture fu regalata a Ferry Porsche nel 1984 per il suo 75° compleanno.

Ma non era il momento, che è arrivato solo ora. “La Panamera emozionerà gli appassionati delle vetture sportive ed esclusive di tutto il mondo – ha detto il Presidente e Direttore Generale Wendelin Wiedeking in occasione della presentazione sul mercato asiatico – questo è un chiaro segnale che noi diamo a questi mercati sul cui potenziale crediamo veramente“.

La sfida Panamera, sul mercato da Settembre

In effetti le vendite della Porsche sul mercato asiatico sono state lo scorso anno significanti con la sola Cina che ha assorbito 7600 unità con una crescita di mercato del 140%. Con questo nuovo modello la Porsche entra decisamente nel mercato delle vetture di lusso per i clienti che, oltre al comfort e alla spaziosità, cercano prestazioni sportive tipiche della Porsche.

Il segmento “premium” nel quale si inserisce la Panamera (ricordiamo che il nome le deriva dalla partecipazione vittoriosa di questa marca alla Carrera Panamericana) spazia dalle classiche GT fino alle berline di lusso: la Porsche conta di venderne circa 20.000 unità in totale durante questa produzione.

Oltre al sistema PDK, o cambio a doppia frizione, al primo sistema Start and Stop collegato alla trasmissione automatica, le innovazioni tecnologiche che la Panamera introduce nella sua categoria comprendono anche le sospensioni adattive ad aria con volume addizionale per ogni ruota, disponibile in optional, e una aerodinamica attiva con uno spoiler posteriore che viene sfoderato di quanto necessario sulla versione Turbo.

Gli ingegneri della Porsche hanno posto particolare attenzione ai consumi dotando l’efficiente V8 di una iniezione diretta controllata da computer, il sistema Start and Stop, una aerodinamica raffinata e altre soluzioni per ridurre attriti e perdite di potenza.

Come è stato per la Cayenne anche la Panamera verrà assemblata nel moderno stabilimento di Lipsia, inaugurato nel 2002: i motori proverranno dallo stabilimento di Zuffenhausen, le scocche dall’impianto della VW di Hannover. Le prime consegne avverranno nel Settembre 2009 in Europa, Sud America e in parte dell’Asia, in Ottobre in Nord America e Australia e in Cina nei primi mesi del 2010.