Audi R8 GT Spyder: la più cattiva si scopre

L’Audi R8 più potente si presenta in versione Spyder, una “scoperta” capace di scattare da 0 a 100 km/h in appena 3,8 secondi.

Audi R8 GT Spyder: la più cattiva si scopre

di Andrea Tomelleri

03 giugno 2011

L’Audi R8 più potente si presenta in versione Spyder, una “scoperta” capace di scattare da 0 a 100 km/h in appena 3,8 secondi.

Ad un anno esatto dall’arrivo della versione coupé, Audi presenta la variante Spyder della potente R8 GT, venduta in serie limitata a soli 333 esemplari. Sulla versione en plein air si ritrovano i medesimi principi che avevano ispirato lo sviluppo della coupé quali la riduzione del peso, il potenziamento del motore V12 e un’estetica specifica.

Per quanto riguarda gli esterni, la Audi R8 GT Spyder ricalca gli elementi estetici della versione coupé: si ritorvano le stesse prese d’aria anteriori color titanio (così come gli sfoghi posteriori) ed il medesimo alettone fisso in carbonio. Identici anche i cerchi in lega da 19 pollici con disegno specifico e l’allestimento interno che può essere arricchito con sedili sportivi in Alcantara e guscio in carbonio (su richiesta).

Il lavoro di alleggerimento è particolarmente complesso su una vettura scoperta, perché la mancanza del tetto impone un irrobustimento della struttura, con inevitabile aggravio di peso. L’obiettivo era quindi togliere chili senza compromettere la rigidità torsionale e la sicurezza in caso di ribaltamento: il parabrezza ad esempio risulta più sottile ed è stato fatto largo uso della fibra di carbonio per gli elementi aerodinamici e strutturali, con un risparmio nell’ordine degli 85 kg.

Dietro le spalle del guidatore il motore V12 5.2 FSI in posizione centrale sprigiona 560 CV gestiti da un cambio automatico R-Tronic a 6 rapporti e dalla trazione integrale con giunto viscoso. L’Audi R8 GT Spyder accelera da 0 a 100 km/h in soli 3,8 secondi e raggunge la velocità massima di 317 km/h, prestazioni di poco inferiori alla sorella coupé (0-100 km/h in 3,6 secondi).