Land Rover Discovery 4: sempre più raffinata

Ecco la quarta generazione del famoso fuoristrada inglese, con un nuovo motore e tecnologia d’avanguardia: la Range Rover Discovery 4

Land Rover Discovery 4: sempre più raffinata

di Redazione

09 aprile 2009

Ecco la quarta generazione del famoso fuoristrada inglese, con un nuovo motore e tecnologia d’avanguardia: la Range Rover Discovery 4

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Cominciamo dal passato, cioè dalla Land Rover Discovery 3, che ha legato il suo nome a oltre 100 riconoscimenti internazionali. Operazione non semplice migliorare un fuoristrada già concepito e sviluppato così bene. La Casa inglese (del Gruppo indiano Tata) apporta invece importanti modifiche ad un mezzo flessibile e versatile, con cui scalare montagne, attraversare continenti, trainare rimorchi pesanti fino a 3,5 tonnellate, oppure trasportare sette persone.

Linee più morbide

Il design esterno è ora più semplice nella parte frontale, e c’è anche un nuovo paraurti più aerodinamico. Le nuove luci, con tecnologia LED sia sul lato anteriore sia su quello posteriore, gli conferiscono un aspetto più sportivo. I fari includono il sistema di assistenza abbaglianti, che ne comanda l’attivazione, o li disattiva, secondo quanto richiesto dalle condizioni di guida. In generale, le linee sono più morbide.

L’aerodinamica della parte anteriore del veicolo è cambiata, grazie ai nuovi deflettori ed allo spoiler che diminuiscono la resistenza aerodinamica convogliando un maggior flusso d’aria sotto il pianale.

Un’altra novità è rappresentata dai cerchi da 19″ a sette razze doppie, che vanno ad affiancarsi agli attuali cerchi da 19″ a 7 razze e, per la prima volta, fanno la loro comparsa i cerchi da 20″ a 10 razze, disponibili come optional installato in fabbrica.

Propulsore straordinario

Anzitutto, la Discovery 4 si propone con il nuovo motore diesel LR-TDV6 3.0 da 245 CV con doppio turbocompressore. Euro 5, rispetto al 2.7 litri abbatte i consumi del 9% (ciclo combinato UE) e riduce della stessa percentuale le emissioni di anidride carbonica (CO2): questi almeno i dati del Costruttore, secondo cui c’è al contempo un aumento di potenza del 29%.

Il sistema a due turbocompressori sequenziali-paralleli del 3 litri impiega per la maggior parte del tempo la turbina primaria, più grande. La turbina secondaria, più piccola, rimane inattiva quando non viene richiesta una potenza elevata; si riducono così le perdite di pompaggio e i consumi, grazie anche al sistema di iniezione Common Rail di terza generazione.

Il nuovo motore è stato ottimizzato per ottenere una coppia elevata ai regimi più bassi; questo rende possibile l’attivazione della frizione di presa diretta della trasmissione automatica a velocità inferiori: il che permette l’impiego di rapporti più lunghi, per consumare meno.

Addirittura, il miglioramento della coppia erogata è maggiore, con un aumento del 36% (600 Nm). Attenzione, secondo la Land Rover, questo risultato è ritenuto in assoluto il più alto valore di coppia erogato da un motore diesel 6 cilindri di serie montato su un veicolo passeggeri. Inoltre, la potenza e la coppia sono disponibili in tutta la gamma di regimi, col risultato che vengono offerte una risposta immediata all’acceleratore e una capacità di marcia fluida. L’accelerazione è di tutto rispetto: da 0 a 100 km/h in 9,6 secondi, con un miglioramento del 24 per cento rispetto al 2.7 litri. Previsti interventi di manutenzione periodici ogni 25.000 km 

In nome di Tata

Il nuovo motore da 3.0 litri, sviluppato da un team congiunto Jaguar-Land Rover (anche il Giaguaro è della Tata), presenta caratteristiche di base studiate per soddisfare le esigenze di entrambi i marchi. Comunque, il “vecchio” diesel LR-TDV6 2.7 continua ad essere disponibile sulla Discovery 4, sia con la trasmissione automatica sia con quella manuale

Ancora più per i percorsi fuori strada

 Altro passo in avanti per quanto riguarda il comportamento e la guidabilità su asfalto della Discovery 4: le capacità fuoristradistiche sono migliorate, grazie alle modifiche apportate, che includono nuovi componenti delle sospensioni, modifiche al sistema di sterzo, freni maggiorati, un miglioramento del controllo della trazione e perfezionamenti al sistema Terrain ResponseTM.

Quest’ultimo ottimizza le prestazioni del veicolo in tutte le condizioni di guida, sia su strada sia in fuoristrada. La lista dei cambiamenti inizia dai portamozzo delle sospensioni, progettati per ridurre la separazione tra il centro di rollio della sospensione e il baricentro del veicolo (riduzione di 42 mm davanti e di 62 mm dietro). Questo riduce enormemente i movimenti naturali della scocca del veicolo in curva, mentre la barra antirollio, più rigida e di sezione maggiorata, ne controlla il rollio.

Com’è dentro

Interni ridisegnati: sono nuovi il cruscotto, la consolle centrale, i sedili e una serie di funzioni dall’uso intuitivo. L’abitacolo non è soltanto più raffinato e lussuoso, ma anche più pratico. Infatti, la consolle è angolata verso il guidatore, gli interruttori e i comandi si trovano più a portata di mano, e la illuminazione a LED rende l’abitacolo più confortevole per la guida nelle ore notturne.

Sale anche il prestigio delle superfici, (più levigate), e dei materiali (più soffici), con particolare cura a dettagli come le cuciture. Fra le nuove funzioni disponibili sul Discovery 4, un’interfaccia per apparecchiature audio portatili, autoradio compatibile con trasmissioni digitali (Digital Audio Broadcasting). Se si temono le retromarce, si può sfruttare un sistema “surround” con cinque telecamere per facilitare le manovre di parcheggio e traino. Interessante anche l’inedito sistema di accesso al veicolo e di avviamento del motore senza chiave.

La nuova Interfaccia audio permette la connessione con un assortimento di dispositivi personali audio, penne USB e lettori MP3, consentendo di accedere alle funzioni dei vari dispositivi attraverso lo schermo a sfioramento montato sulla plancia e di controllarle. Una delle porte di connessione è un punto Apple i-PodTM dedicato: aiuta a prevenire la disconnessione dell’apparecchio dalla presa. La Discovery 4 vanta anche un nuovo schermo a cristalli liquidi TFT da 5″, per le informazioni necessarie al guidatore. Alloggiato all’interno del nuovo gruppo strumenti, il display messaggi assicura la comunicazione di tutte le informazioni chiave.

Parola d’ordine: risparmiare

A veicolo fermo, il regime del minimo è stato ridotto da 750 a 710 giri/minuto, ottenendo così un risparmio di carburante che non penalizza la raffinatezza di viaggio. Il Sistema Intelligente di gestione dell’energia (IPMS) comprende lo Smart Regenerative Charging: l’alternatore ricarica la batteria quando sia possibile farlo in maniera economica, per esempio quando il veicolo procede col minimo sforzo. Non soltanto: la nuova pompa del climatizzatore è pilotata tramite una frizione che si disinnesta automaticamente quando il sistema non è in funzione.

Chi ferma la “belva”?

È stato introdotto un nuovo sistema frenante maggiorato, per ottimizzare il controllo delle prestazioni del Discovery 4 e migliorare la sensibilità della frenata. Si ispira al sistema BremboTM a pinze contrapposte con quattro pistoncini, impiegato sulla Range Rover Sport.

Impiega dischi anteriori ventilati da 360 mm con una pinza scorrevole in ghisa con doppio pistoncino, che riduce le dimensioni dell’impianto frenante anteriore pur mantenendone la rigidità. Posteriormente, una pinza scorrevole a pistoncino singolo agisce su un disco ventilato da 350 mm, ora in alluminio.

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