Juliani Veela: una nuova sportiva italiana

Il Costruttore milanese Juliani svela le prime foto e dati tecnici della Veela, sportiva assemblata a mano capace di superare i 300 km/h.

Juliani Veela

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Il piccolo e giovane atelier milanese Juliani, specializzato in vetture sportive artigianali, ha svelato caratteristiche tecniche e i primi rendering ufficiali relativi alla sua prima vettura, conosciuta fino a questo momento con l'emblematico appellativo "Project X", e ora finalmente battezzata con il nome definitivo di Veela.

Lunga 4,55 metri, larga 1,92 m, alta 1,26 m e con un passo di 2,62 m, l'inedita sportiva si presenta sotto le forme di una slanciata coupé dalle forme affusolate e caratterizzate da un lungo cofano motore simile a quello delle sportive inglesi anni '60. Molto caratteristico il frontale, impreziosito da tre prese d'aria, due in alto che ospitano i fari a LED e una inferiore dedicata al raffreddamento del propulsore.

Tra le doti peculiari della Veela segnaliamo il peso della vettura di soli 1.160 chilogrammi, ottenuto grazie all'utilizzo di una serie di materiali compositi innovativi, tra cui l'epossidico ad alta resistenza, con cui è stata realizzata l'intera carrozzeria della coupé milanese. Per il telaio ci si è invece affidati ad uno space-frame in acciaio, abbinato ad un roll-bar che protegge completamente l'abitacolo della vettura.

Sotto il cofano si nasconde un potente 6.2 da 520 CV a 6300 giri scaricati sulle ruote posteriori, mentre per la trasmissione si è optato per un manuale a sei marce. Il propulsore è inoltre dotato di uno speciale filtro dell'aria in fibra di carbonio e di un impianto di scarico a due vie realizzato in acciaio inox.

L'ottimo rapporto peso-potenza di 2,23 CV/kg, permette alla sportiva italiana di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 3,4 secondi, mentre i 160 km/h si raggiungono da fermo in 7,6 secondi. Molto buono anche il dato sulla velocità di punta che secondo il Costruttore arriva a 310 km/h.

Le doti dinamiche della vettura sono assicurate da un sistema di sospensioni indipendenti, sia per la zona anteriore che per quella posteriore, dotati di bracci in alluminio e barre antirollio, mentre per gli ammortizzatori regolabili sono firmati dalla Ohlins. Inoltre la trazione può essere settata manualmente o in modo totalmente automatico da un apposito dispositivo, dotato anche di launch control.

Per mettere a bada le incredibili doti di performance della vettura, la factory lombarda si è rivolta agli specialisti della Brembo che hanno messo a punto un impianto frenante composto da dischi da 355 millimetri per le ruote anteriori e da 330 millimetri per quelle posteriori. Il tutto è abbinato a quattro cerchi in lega leggera da 19 pollici montati su pneumatici da 265/40 per l'anteriore e 305/30 per il posteriore.

La Juliani Veela non è però da considerarsi un'auto esclusivamente da pista. Il comfort di bordo è infatti assicurato da una serie di accessori e finiture di lusso personalizzabili su richiesta, tra cui troviamo: i sedili sportivi Recaro in pelle, il set valige specifiche per il grande bagagliaio da 520 litri, gli inserti della plancia in fibra di carbonio e alluminio, il sistema multimediale con connessione aux e iPod e via discorrendo.

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di Francesco Donnici | 21 febbraio 2011

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