Lancia pensa all'ibrido, intanto Chrysler...

Nel futuro di Lancia una monovolume ibrida derivata dalla Voyager. Chrysler intanto lavora ad un inedito sistema ibrido idraulico.

Chrysler 300C Model Year 2011

Altre foto »

Giusto qualche giorno fa l'amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne aveva parlato di grandi obiettivi per il 2012, accennando al rilancio del marchio Lancia e ad alcuni nuovi modelli che arriveranno sul mercato tra poco più di un anno, portando i primi frutti delle sinergie tra i brand italiani e quelli in dote al gruppo Chrysler.

I futuri modelli ibridi

Oggi arrivano invece nuovi dettagli che riguardano i piani Fiat per il futuro, quando il costruttore torinese sarà chiamato a dare un erede all'incompresa Thesis e a rinnovare la tradizione Lancia nel segmento delle berline di rappresentanza.

La nuova vettura, che potrebbe essere identificata come Lancia Thema, sarà la declinazione italiana della Chrysler 300, come già si vocifera da tempo, e per mantenersi al passo con i tempi e con le richieste del mercato avrà una sua versione ibrida.

E una versione ibrida l'avrà anche la nuova monovolume compatta che dovrebbe posizionarsi nel segmento C quanto a dimensioni e fascia di prezzo, un modello di cui si sa veramente poco se non che sarà prodotto nello stabilimento canadese di Windsor. Tra le prime ipotesi sui contenuti tecnici c'è la possibile presenza del cambio automatico a otto rapporto ZF, ma si tratta ovviamente di voci tutte da verificare.

Un nuovo sistema ibrido idraulico

Intanto, proprio per quanto concerne la tecnologia ibrida, Chrysler ha annunciato di essere al lavoro su un progetto per lo sviluppo di un sistema ibrido idraulico, da perfezionare con la collaborazione dell'ente Environmental Protection Agency.

Il sistema deriva da analoghe tecnologie applicate ad alcuni apparati industriali e l'intenzione è quella di portarlo, con le dovute modifiche, anche sugli autoveicoli di grossa taglia e sui furgoni leggeri.

Il funzionamento si basa su un motore 4 cilindri di 2,4 litri associato a un sistema idraulico composto da un motore elettrico, una pompa di 117 cc e una trasmissione a due velocità che, lavorando insieme, riescono ad alimentare un accumulatore con una capacità di poco meno di 55 litri ad una pressione di circa 345 bar (pressione che può essere trasmessa direttamente alle ruote motrici per spingere il mezzo quando il motore a scoppio è spento).

I primi test si svolgeranno nel 2012 a bordo di una Chrysler Grand Voyager adattata ed è uno dei primi veicoli che tenta di accoppiare un motore a combustione interna ad un sistema che sfrutta l'energia generata dalle alte pressioni per trasferire il moto alle ruote.

Se vuoi aggiornamenti su LANCIA inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:
di Giuseppe Cutrone | 20 gennaio 2011

Altro su Lancia

Lancia Fulvia Coupé: tra fantasia e realtà
Play

Lancia Fulvia Coupé: tra fantasia e realtà

Dopo il ritorno della 124 Spider, la Fulvia Coupé potrebbe essere il progetto per far rinascere il marchio Lancia.

Lancia Delta Integrale: quanto costa comprare il mito?
Play

Lancia Delta Integrale: quanto costa comprare il mito?

Non proprio popolari le quotazioni della sportiva Lancia: da 12.000 euro ad oltre 100.000 euro per mettersela in garage.

Lancia: 5 motivi per adorare la Delta Integrale
Play

Lancia: 5 motivi per adorare la Delta Integrale

La Delta Integrale è la Lancia più amata dagli appassionati, in Italia e non solo.