Ford svela a Ginevra la B-Max, erede della Fusion

Il nuovo monovolume compatto dell’Ovale Blu, che si chiamerà B-Max, punta a sfidare direttamente la Opel Meriva.

Ford svela a Ginevra la B-Max, erede della Fusion

di Eleonora D'Uffizi

10 dicembre 2010

Il nuovo monovolume compatto dell’Ovale Blu, che si chiamerà B-Max, punta a sfidare direttamente la Opel Meriva.

Debutterà al Salone di Ginevra (3-13 marzo 2011) la Ford B-Max. La piccola monovolume, che andrà a sostituire la Fusion sul mercato, è uno dei risultati, insieme all’atteso restyling della Fiesta, delle attenzioni riservate dalla Casa al segmento B.

Una piccola C-Max

Creata sulla piattaforma che ha debuttato nel 2008 con la nuova Fiesta, la B-Max sarà concepita come una C-Max in scala ridotta (riprenderà soprattutto il frontale e le fiancate con ampi passaruota) e avrà cinque porte, con le posteriori scorrevoli.

Il veicolo, il più piccolo offerto dalla gamma europea dei minivan Ford, sarà una sfida diretta per la Opel Meriva, la più venduta del segmento nel Vecchio Continente. I risultati della Fusion infatti, dopo un secondo posto nel 2007 con 82.696 unità vendute (rispetto alle 132.715 di Meriva), sono calati in dieci mesi del 36% scivolando al quinto posto dello scorso anno (con 30.577 unità), dopo Meriva, Citroen C3 Picasso, Renault Modus/Grand Modus e Opel Agila.

Sarà prodotta a Craiova, in Romania

La nuova B-Max entrerà in produzione (con circa 150.000 veicoli) entro la fine del prossimo anno nella fabbrica Ford di Craiova, in Romania, e le vendite in Europa (non è prevista l’esportazione negli Usa) inizieranno nei primi mesi del 2012. La Casa automobilistica ha dichiarato che l’operazione “B-Max” darà un fondamentale impulso al lavoro nello stabilimento poco utilizzato di Craiova, che Ford ha acquistato dal governo rumeno due anni fa.[!BANNER]

Quando Ford fece l’offerta per l’ex fabbrica di Daewoo, nel luglio del 2007, prevedeva di realizzare fino a 300.000 veicoli l’anno, con un aumento di circa 24.000 veicoli e 116.000 motori rispetto a quelli costruiti nello stabilimento nel 2006. La Casa ha preso il controllo dello stabilimento nel marzo 2008 con un piano d’investimenti iniziale di 675 milioni di euro per il 2012 e il programma di partire con la produzione della B-Max entro i primi mesi del 2010. Questo piano è finito in fase di stallo a causa della crisi economica, costringendo a riprogrammare la produzione per la fine del 2011.

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