Polestar 1: la produzione potrebbe aumentare oltre le 500 unità

I vertici del nuovo marchio Volvo-Geely possibilisti in merito ad un aumento della capacità produttiva per la coupé ibrida plug-in da 600 CV. Nel frattempo la vedremo a Ginevra.

Polestar 1: la produzione potrebbe aumentare oltre le 500 unità

Tutto su: Volvo

di Francesco Giorgi

08 febbraio 2018

Ad un mese e mezzo dall’annuncio del “via” alla fase di lancio commerciale, i riflettori della joint venture Volvo-Geely tornano a puntare su Polestar 1, il primo modello a propulsione ibrida plug-in atteso a metà 2019 inizialmente in Cina, USA, Germania, Svezia, Norvegia e Paesi Bassi, nei quali entreranno in fase operativa altrettanti “Polestar Space” dedicati ai nuovi clienti. I vertici del nuovo marchio Volvo dedicato alla mobilità eco friendly ad elevate prestazioni annunciano che, presto, i volumi di produzione di Polestar 1 annunciati nelle scorse settimane potrebbero essere modificati “in corso d’opera”, per far fronte all’elevato quantitativo di manifestazioni di interesse ricevute da quando, nella prima metà di dicembre 2017, vennero resi noti i primi dettagli tecnici e di ingresso sul mercato.

In sostanza: i vertici Polestar si dichiarano disponibili a rivedere, spostandone in alto l’asticella delle unità annue da immettere sul mercato, i programmi di produzione di Polestar 1, a suo tempo indicati in 500 unità all’anno: “Stiamo valutando l’eventualità di aumentare la capacità produttiva”, è l’indicazione data dall’amministratore delegato Polestar, Thomas Ingenlath, ai taccuini dell’edizione Web di Automotive News. Il numero uno del nuovo sub-brand Volvo-Geely si dichiara, dunque, possibilista in merito ad un processo di ampliamento della produzione per la coupé ibrida plug-in da 600 CV che con tutta probabilità vedremo all’imminente Salone di Ginevra (in programma dall’8 al 18 marzo); tuttavia, come egli stesso sottolinea, “Occorrerà valutare la possibilità di operare su due turni; ma credo che ciò sia possibile”.

Una condizione d’obbligo, quest’ultima, per evitare che gli attuali 5.000 possibili nuovi acquirenti di Polestar 1 (un quantitativo in ogni caso destinato a salire) non debbano essere costretti ad attendere… le calende greche per entrare in possesso di un esemplare. Lo stesso Ingenlath conferma che l’impianto di produzione di Chengdu (“Polestar Production Center”) sarà completato a metà 2018: occorrerà, perciò, attendere ancora qualche settimana prima di decidere un eventuale ampliamento dei ritmi di lavoro e di produzione per Polestar 1, modello che a un’immagine sportiva e una propulsione ibrida ricaricabile nasconde un corpo vettura hi-tech che fa largo impiego della fibra di carbonio: “Siamo ben consci della sfida tecnologica che ci accingiamo a sostenere – prosegue il CEO Polestar – Può essere, quindi, che all’inizio il programma di delibera degli esemplari ‘di serie’ sia un po’ più lento; tuttavia, è una fase necessaria per apprendere al meglio le metodologie di produzione della vettura, piùcomplicate in rapporto ad un autoveicolo più tradizionale”.

Le pre-ordinazioni di Polestar 1 avranno inizio nelle prossime settimane, immediatamente dopo l’anteprima al Salone di Ginevra. La novità ibrida plug-in (equipaggiata con un’unità turbo benzina da 2 litri della famiglia Volvo Drive-E, abbinata a due motori elettrici agenti sul retrotreno, per una potenza complessiva di 600 CV e un’autonomia annunciata di 150 km in modalità 100% elettrica) sarà messa in vendita con una modalità di abbonamento a canone mensile senza deposito e omnicomprensivo (garantirà la copertura dell’assicurazione, dell’ammortamento, dei servizi di assistenza e ulteriori formule “on demand” che verranno stabilite più avanti). Più avanti, come recentemente è stato avanzato, la lineup potrebbe ampliarsi a ulteriori modelli “Polestar 2” e “Polestar 3”, ovvero una berlina elettrica che potrebbe mettersi in concorrenza con Tesla Model3, e un SUV anch’esso a zero emissioni.