Mazda: le novità per il Salone di Ginevra 2018

Il marchio di Hiroshima punta i riflettori su Mazda6, che vedremo nelle declinazioni berlina e Wagon, sull’evoluzione di design “Kodo” (Vision Coupé e kai Concept) e sulla nuova tecnologia di motore SkyActiv-X.

Mazda: le novità per il Salone di Ginevra 2018

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di Francesco Giorgi

06 febbraio 2018

Novità di gamma, inedite concept e una nuova generazione di motore. Ecco, in estrema sintesi, il biglietto da visita con il quale Mazda si presenterà all’imminente Salone di Ginevra. L’edizione 2018 della prima grande rassegna automotive europea (in programma dall’8 al 18 marzo) vedrà, fra le novità portate in esposizione dal marchio di Hiroshima, la première per l’Europa di Mazda6 berlina, l’anteprima assoluta di Mazda6 Wagon, una coppia di prototipi (Mazda Vision Coupé e Mazda Kai Concept) e, riguardo agli upgrade di engineering motoristico, l’unità a benzina SkyActive-X di nuova generazione.

Più in dettaglio, la rinnovata configurazione di Mazda6 berlina, ammiraglia del marchio giapponese – quarta serie del modello in produzione dal 2002 come “erede” di Mazda 626 e, negli anni, sottoposta ad un primo restyling (2005), evoluta nella seconda (2008-2012) e dell’attuale terza generazione, prodotta dal 2012 – era stata svelata lo scorso novembre al Salone di Los Angeles. Fra le peculiarità stilistiche portate in dote da Mazda6 2018, un affinamento del design impostato nella più recente produzione Mazda, a sua volta ulteriormente arricchito dall’apposizione di dettagli in legno “Sen” nell’abitacolo; sotto il cofano e relativamente ai sistemi di sicurezza attiva ed ausilio alla guida, Mazda6 berlina MY 2018 viene equipaggiata con la motorizzazione a benzina da 2,5 litri della “famiglia” SkyActiv e con una serie di dispositivi di ultima generazione, quali l’i-Activsense, il Cruise Control a comando radar MRCC-Mazda Radar Cruise Control con funzionalità Stop&Go, e un nuovo schermo panoranico a trecentosessanta gradi.

“Vernissage” assoluto, invece, per la inedita variante “familiare” di Mazda6, ovvero Mazda6 Wagon, per la quale i vertici Mazda hanno rilasciato una immagine di anteprima, che mette in evidenza un sinuoso “volume” posteriore armonicamente collegato al morbido disegno della zona anteriore del veicolo: ulteriore dimostrazione della filosofia “Kodo”, da tempo al centro del discorso stilistico Mazda secondo la visione di stile impostata dal responsabile Design Ikuo Maeda, e nel quale, secondo i tradizionali dettami di questa forma di “artigianato applicato all’industria”, la creazione prodotta dalle mani trova giusta applicazione in un utilizzo del veicolo “a misura d’uomo”.

Terza novità Mazda per Ginevra 2018 è il prototipo Vision Coupé, di recentissima assegnazione del titolo “Most Beautiful Concept Car of the Year” al Festival Automobile International che si è tenuto nei giorni scorsi a Parigi, e svelato a fine ottobre, in occasione del Salone di Tokyo 2017. Elegante coupé a quattro porte (o berlina sportiva alto di gamma), Mazda Vision Coupé rappresenta una prefigurazione di stile verso un rinnovato messaggio di vettura ad alte prestazioni e di livello superiore, da proporre sul mercato a breve termine e in grado, secondo quanto puntualizzato dai vertici del marchio giapponese in occasione della première di Tokyo 2017, di offrire al conducente ed ai passeggeri una nuova emozionalità nel proprio rapporto con l’autovettura, vista come “uno di famiglia” più che un oggetto (ed ecco spiegata un’altra sfaccettatura della  filosofia “Kodo” di design per Mazda), nel quale il superfluo appare ridondante e, quindi, eliminabile (principio “Less is more”).

Accanto a Mazda6 berlina e Wagon e a Vision Coupé, il marchio di Hiroshima anticipa la presenza al proprio stand di Ginevra 2018, della “hatchback” compatta Mazda Kai Concept: un prototipo – anch’esso portato in anteprima a Tokyo 2017 – sviluppato dal Centro stile Mazda come studio su una berlina a due volumi, di dimensioni compatte, attesa a breve termine (all’anteprima giapponese era stato indicato il 2019) quale futura erede di Mazda3 e, in rapporto alla “concorrenza”, chiamata a rappresentare un ruolo di interessante competitor nei confronti di Volkswagen Golf. Anche in questo caso, come nella “cugina alto di gamma” Vision Concept, il contesto di stile dominante viene trascritto in una ulteriore rappresentazione della filosofia “Kodo”, nella quale una diffusa eleganza ed una generale pulizia delle linee esterne si abbinano, all’esterno, a un disegno senza modanature e piacevolmente sportivo, e nell’abitacolo ad una impostazione volutamente “minimal” dell’abitacolo: volante “ereditato” dall’attuale produzione di serie, ampio tunnel centrale che divide in senso longitudinale lo spazio interno, e una strumentazione a tre elementi circolari con corta leva del cambio. Mazda Kai Concept viene allestita sulla piattaforma di nuova generazione SkyActiv-Vehicle Architecture – tecnologia di pianale chiamata, con tutta probabilità, a costituire gradualmente l’”ossatura”  per tutti i modelli Mazda di sesta generazione – e, sotto il cofano, viene equipaggiata con la nuova unità motrice SkyActiv-X.

Quest’ultima sottolinea la quinta novità Mazda annunciata per il Salone di Ginevra 2017: SkyActiv-X rappresenta una innovativa tecnologia di engineering motoristico che fa affidamento sulle funzionalità delle candele anche per il controllo dell’accensione per compressione. Questo – secondo un principio SPCCI (SPark Controlled Compression Ignition) – si traduce nello sviluppo, indica Mazda, del “Primo motore a benzina di serie ad adottare l’accensione per compressione”. Tecnicamente, grazie all’impiego di specifici sensori per ciascuno dei quattro cilindri – necessari al riconoscimento immediato dei parametri di miscela aria-benzina immessa nella camera di combustione -, e di iniettori ad elevata pressione realizzati specificamente per l’immissione del combustibile in fasi successive durante le fasi di accelerazione, SkyActiv-X riunirebbe i vantaggi dei motori a benzina (erogazione agli alti regimi ed emissioni più pulite) con le peculiarità del ciclo diesel, ovvero migliore risposta iniziale e risparmio in termini di carburante: un motore “bridge” che sia in grado di offrire gli atout di entrambe le soluzioni.