Bmw Serie 8: ad Aprilia i test sull’assetto e sull’aerodinamica

In previsione del debutto sul mercato (atteso per la prossima estate), la nuova supercoupé bavarese è impegnata in una serie di prove di handling sul tracciato ad alta velocità dell’Agro Pontino.

Bmw Serie 8: ad Aprilia i test sull’assetto e sull’aerodinamica

Tutto su: BMW

di Francesco Giorgi

25 gennaio 2018

Prosegue il “legame” fra l’Italia e la imminente Bmw Serie 8, attesa al prossimo Salone di Ginevra e, sul mercato, in estate; nel frattempo, in versione-corsa M8 GTE, debutterà questo weekend alla 24 Ore di Daytona. La nuova coupé-ammiraglia bavarese, chiamata a rinverdire la lineup sportiva luxury dopo il fine produzione della “storica” 850i, era stata svelata in anteprima assoluta, e in veste pre-serie, lo scorso fine maggio, in occasione del Concorso d’Eleganza Villa d’Este.

Adesso, la supercoupé Bmw Serie 8 è impegnata in una serie di test dinamici sul tracciato ad alta velocità di Aprilia, l’European Proving Ground inaugurato nel 2004 da Bridgestone nei pressi della località dell’Agro Pontino, che si snoda su 4 km e si articola su due rettilinei ed altrettante curve sopraelevate da 37° di angolazione: il percorso, studiato dal colosso degli pneumatici per lo sviluppo delle gomme “premium” nelle condizioni di guida maggiormente impegnative, è teatro in queste ore di una serie di prove preliminari da parte di Bmw sull’aerodinamica e sull’assetto della nuova Serie 8, in previsione dell’imminente “lancio” sul mercato.

Le linee-guida di Bmw Serie 8 vengono confermate dall’entità dei test in svolgimento ad Aprilia: dimensioni “importanti” e in sintonia con il proprio segmento di appartenenza (la lunghezza misura circa 5 m) e di derivazione – l’impostazione meccatronica deriva da quella adottata nella recentemente rinnovata Serie 7, compresa la piattaforma modulare OKL che prevede l’utilizzo di CFRP (Carbon Fiber Reinforced Polymer), alluminio ed acciai ad elevata resistenza -, tuttavia rivolte ad un impiego marcatamente sportivo. In particolare, i tecnici Bmw rivolgono la propria attenzione sull’assetto e sulla penetrazione aerodinamica della vettura alle alte velocità e in condizioni di asfalto a differenti coefficienti di attrito, così come nello studio della risposta di acceleratore, freni e sterzo, in modo da armonizzarne il comportamento e “Offrire la massima agilità e la più elevata precisione di guida nelle situazioni di marcia più dinamiche, senza interferire con ovvie esigenze di comfort a bordo”, specifica una nota diffusa in queste ore da Bmw.

Ciò, ad una prima analisi, conferma gli atout che gli appassionati si attendevano già dalla première del prototipo a Villa D’Este: più che una supercar “dura e pura”, Bmw Serie 8 porterà in dote peculiarità da “Gran turismo” velocissima di impostazione “tradizionale”, ovvero molto potente e, allo stesso tempo, sufficientemente “elastica” nella resa del motore, maneggevole nonostante gli ingombri non certo “minimal” e in grado di offrire un elevato comfort  per conducente e passeggeri.

Fra i dettagli di stile messi in evidenza da Bmw Serie 8, si segnalano il “doppio rene” di grandi dimensioni sullo scudo anteriore (chiara reminiscenza alle Bmw sportive che hanno segnato la storia del marchio di Monaco di Baviera), la fanaleria Full Led dal disegno particolarmente sottile, le ampie prese d’aria laterali al paraurti anteriore e le appendici aerodinamiche nella parte inferiore del corpo vettura. La lineup delle motorizzazioni sarà resa nota nei dettagli in occasione del Salone di Ginevra: con tutta probabilità, Bmw Serie 8 sarà equipaggiata con le unità V8 e V12 che già compongono la gamma Serie 7, allo stesso modo della trasmissione (trazione posteriore ed integrale) e delle sofisticate funzionalità infotainment, connettività ed assistenza alla guida.

Contestualmente allo sviluppo della versione “stradale”, per Bmw Serie 8 si attende il debutto agonistico: il prossimo weekend, alla 24 Ore di Daytona verrà schierato il primo esemplare della M8 GTE, per i colori del Bmw Team RLL guidato da Bobby Rahal, con l’equipaggio statunitense formato da John Edwards e Connor De Phillippi, con l’austriaco Philipp Eng in qualità di terza guida; su una seconda vettura ci saranno, nel prosieguo della stagione, John Edwards e Jesse Krohn, insieme a Nick Catsburg ed Augusto Farfus.