Bentley Bentayga V8: anteprima al Salone di Detroit 2018

Il marchio di Crewe svela la terza variante del SUV luxury: sotto il cofano c’è il 4.0 V8 biturbo che già equipaggia Porsche Cayenne e Lamborghini Urus, modelli rispetto ai quali si candida quale principale competitor.

Bentley Bentayga V8: anteprima al Salone di Detroit 2018

Tutto su: Bentley Bentayga

di Francesco Giorgi

15 gennaio 2018

Al Salone di Detroit 2018, che si apre oggi al pubblico per concludersi domenica 28 gennaio, Bentley svela la quarta variante della gamma Bentayga: si tratta di Bentley Bentayga V8, modello peraltro annunciato già nei mesi scorsi riguardo ad un programma di ampliamento di lineup, che nelle prossime settimane si arricchirà ulteriormente con l’anticipazione della declinazione ibrida plug-in, la cui première è fissata per il prossimo Salone di Ginevra.

Con l’imminente debutto sul mercato della versione “baby” V8, il marchio di Crewe conferma le proprie strategie di sviluppo verso nuove “famiglie” di prodotto: il maxi-SUV Bentley è, con la novità “ottovù”, sempre più trasversale fra le proposte della “B Alata”, i cui volumi di vendita a fine settembre 2017, riferiti in una recente relazione finanziaria comunicata dai vertici del Gruppo VAG, ammontavano a 7.498 unità (in decisa crescita, dunque, rispetto all’intero 2016 che si concluse con un volume di 5.586 unità vendute). La novità V8 nella gamma Bentayga è, quindi, una prima conferma alle dichiarazioni del CEO Wolfgang Durheimer che, la scorsa primavera, aveva anticipato un possibile ampliamento dell’offerta Bentayga, giudicato più che opportuno dai vertici di Crewe anche per fronteggiare la sicura offensiva da parte delle Case auto (Lamborghini in primis, che ha appena svelato l’atteso SUV Urus; e, in un futuro a breve termine, Rolls-Royce con lo “Sport Utility” Cullinan. A queste, si possono aggiungere Audi Q8 e Bmw X7).

La peculiarità di Bentley Bentayga V8 viene rappresentata dall’adozione di una unità motrice ben conosciuta: il V8 benzina sovralimentato con doppio turbocompressore, da 4 litri di cilindrata, che già equipaggia Porsche Cayenne e il recentissimo SUV Lamborghini Urus, e che sviluppa una potenza di 550 CV (stesso valore espresso da Cayenne, ma un centinaio di CV in meno in confronto ad Urus).

Nonostante la motorizzazione “inferiore” rispetto alla già nota gamma Bentayga, la nuova declinazione V8 assume una figura spiccatamente sportiva, come dimostrato all’esterno del corpo vettura da una serie di particolari dedicati: nuovi cerchi da 22” nel disegno a cinque razze e finitura in nero lucido, griglia anteriore sempre a nido d’ape ma anch’essa rifinita in nero lucido (così come le prese d’aria al paraurti) e terminali di scarico “Twin-Quad” che sottolineano i modelli più sportivi della produzione di Crewe.

Fra gli accenti totalmente nuovi, si segnalano tre differenti identità di allestimento per l’abitacolo: una inedita rifinitura in fibra di carbonio lucidata (laddove, al contrario, Bentley –al pari di altri Costruttori di altissima gamma – ha sempre impiegato la fibra di carbonio ad effetto opaco) per i dettagli dei pannelli porta, la plancia e la consolle centrale; l’impiego di un nuovo volante rivestito in legno e cuoio (quest’ultimo offerto in sette tipologie di impiallacciatura); e i rivestimenti in pelle “Cricket Ball”, così chiamati per via della particolarissima nuance che richiama la colorazione delle palle da cricket. Le nuove finiture si aggiungono alla tavolozza già presente nel catalogo degli allestimenti per Bentayga, articolati su quindici colorazioni abitacolo e cinque combinazioni bicolore. Confermata la scelta di configurazione degli spazi interni a quattro, cinque o sette posti.

L’impostazione hi-tech delle dotazioni di bordo comprende, fra gli altri, l’ESC, il Traction Control programmabile su differenti modalità, i sistemi di controllo in discesa e in salita, il Cruise Control adattivo ACC (con Stop&Go, Traffic Assiste funzione predittiva svolta sulla base delle informazioni che arrivano dal navigatore e da un modulo di telecamere e sensori), il servosterzo elettroattuato EPAS e il dispositivo “Bentley Dynamic Ride”, sistema di controllo elettronico attivo del coricamento in curva, che si avvale di un circuito parallelo a 48V: questa tecnologia, esclusiva di Bentley e al debutto assoluto su un autoveicolo “di serie”, è stato sviluppato dai tecnici di Crewe per nautralizzare all’istante le forze laterali in funzione di un’ottimale risposta degli pneumatici ed offrire agli occupanti comfort e maneggevolezza adeguati alla “classe” del veicolo.

Le modalità di marcia prevedono fino ad otto configurazioni (equamente suddivise fra comandi di ausilio per la guida su strada asfaltata e fuoristrada), e le specifiche “All-Terrain” disponibili a richiesta e funzionali alla selezione delle corrette impostazioni veicolo in previsione del suo impiego su fondi stradali a ridotta aderenza (neve, erba, fango, ghiaia, terra battuta, fango, sabbia). L’assetto si avvale di un set di sospensioni pneumatiche, e regolabili dal conducente su quattro livelli: “High 2”, “High 1”, “Normal”, “Low” (la selezione “High 2”, ad esempio, indica una nota Bentley diramata contestualmente alla première al NAIAS 2018, può essere azionata dal conducente, in modalità manuale, quando il veicolo debba essere impiegato nelle condizioni offroad più severe; per l’abbassamento delle sospensioni, inoltre, è presente un commutatore nel bagagliaio: una soluzione che si rivela pratica nel caso che occorra modificare l’assetto del veicolo in funzione delle operazioni di carico a bordo oppure per il traino di rimorchi).

Sotto il cofano di Bentley Bentayga V8 c’è l’unità da 4 litri biturbo che eroga 550 CV e 770 Nm di coppia massima, in grado di spingere la nuova declinazione “baby” del SUV di Crewe ad una velocità massima di 290 km/h e di fargli raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo in 4”5: valori di assoluto livello, se raffrontati con il peso della vettura, che supera 2.300 kg..

Da segnalare, infine, una ulteriore novità, anche in questo caso rivolta ad affinare l’immagine sportiva di Bentley Bentayga V8: per la prima volta, l’impianto frenante prevede – a richiesta – l’adozione di un modulo carboceramico. Già in configurazione “di serie”, sottolineano i vertici Bentley, le dimensioni dei freni sono le più grandi mai impiegate in un modello della “B Alata” (nonché, anteriormente, per un veicolo di normale produzione tout court): abbinati a nuove pinze freno verniciate in rosso con 10 pistoncini all’anteriore, all’avantreno trovano posto dischi da ben 440 mm, mentre al retrotreno il loro diametro misura 370 mm.