Bentley Bentayga: al Salone di Ginevra la versione ibrida plug-in

Il piano di rinnovamento annunciato dai vertici di Crewe aggiunge un nuovo tassello: la variante ibrida plug-in del SUV Bentayga, annunciata da alcune fonti Web, è attesa sul mercato dopo l’estate.

Bentley Bentayga: al Salone di Ginevra la versione ibrida plug-in

Tutto su: Bentley Bentayga

di Francesco Giorgi

06 gennaio 2018

In perfetto orario sulla “tabella di marcia” annunciata nei mesi scorsi riguardo ad un ampliamento di gamma, i vertici Bentley confermano il prossimo arrivo di una variante ibrida plug-in per Bentayga.

Il maxi-SUV luxury di Crewe, oltre a giocare un ruolo di battistrada nelle nuove strategie di marchio ed avere raggiunto una ottima posizione nei volumi di vendita Bentley (i dati finora resi noti riguardano il 2016, che si concluse con un volume di 5.586 unità vendute; per il 2017, il consuntivo arriverà più avanti: in ogni caso, in una recente relazione finanziaria comunicata dai vertici VAG hanno reso noto un totale vendite di 7.498 unità a fine settembre 2017), si dimostra adesso in primo piano nello sviluppo di tipologie di alimentazione eco friendly (specificamente elettrificate) da tempo sui taccuini delle priorità da parte dei big player del comparto automotive, Bentley compresa.

I riflettori sono puntati al prossimo Salone di Ginevra: la prima grande rassegna europea delle novità auto, in programma dall’8 al 18 marzo, accompagnerà l’anteprima di Bentley Bentayga Hybrid.

L’anticipazione viene raccolta in queste ore da una nota Automotive News: secondo la “voce di corridoio”, la inedita Bentley Bentayga ibrida (la tecnologia powertrain sarà plug-in) debutterà sul mercato nella seconda metà del 2018. In questo modo, la gamma Bentayga è destinata ad articolarsi su una nuova variante, la terza dopo l’edizione di debutto 6.0 V12 da 608 CV e la più “piccola” 4.0 V8 turbodiesel da 435 CV.

Si tratta quindi di una prima conferma alle anticipazioni rilasciate nella primavera dello scorso anno dal CEO Bentley, Wolfgang Durheimer, rivolte ad un possibile ampliamento dell’offerta Bentayga, giudicato più che opportuno dai vertici di Crewe anche per fronteggiare la sicura offensiva da parte delle Case auto (Lamborghini in primis, che ha appena svelato l’atteso SUV Urus; e, in un futuro a breve termine, Rolls-Royce con lo “Sport Utility” Cullinan. A queste, si possono aggiungere Audi Q8 e Bmw X7): “Le versioni derivate da un ‘modello – base’ sono importanti, perché permettono più scelta per i clienti e allargano il raggio d’azione sul mercato. D’altro canto, nel futuro assisteremo a una offensiva di rilievo, da parte delle altre Case costruttrici interessate allo sviluppo di nuovi ‘Sport Utility’ di segmento luxury”, aveva dichiarato Durheimer ai taccuini di Autocar lo scorso maggio.

Del resto, il “materiale” sul quale lavorare non manca: alla base di Bentley Bentayga Hybrid potrebbe esserci il modulo benzina-elettrico ricaricabile formato da un’unità V6 da 2,9 litri ed un motore elettrico da 136 CV (potenza complessiva: 462 CV) che già equipaggia Porsche Panamera E-Hybrid e le consente un’autonomia massima di poco meno di 50 km in modalità 100% elettrica.

Ulteriori derivazioni Bentayga – sulle quali Bentley potrebbe concentrare le proprie attenzioni contestualmente allo sviluppo dei nuovi modelli di gamma, nel frattempo avviato con la nuova Continental GT  ispirata alla EXP 10 Speed 6 esposta al Salone di Ginevra 2015 -, potrebbero consistere in una eventuale declinazione Coupé (che potrebbe essere pronta in anteprima nel 2019, sempre che nel frattempo arrivi il “via libera” dai piani alti di Crewe), nonché una derivazione a passo lungo e un modello dall’intonazione spiccatamente sportiva, magari ispirato nell’immagine a Continental GT3-R.