Lotus: primi dettagli dell’inedito SUV

Anche Lotus produrrà un SUV: sarà un modello tutto nuovo, anche dal punto di vista dell’immagine per il marchio fondato da Colin Champan.

Lotus: primi dettagli dell'inedito SUV

Tutto su: Lotus

di Francesco Giorgi

30 ottobre 2017

Sportività e versatilità: le due “voci” che maggiormente compaiono sui taccuini delle priorità da parte dei vertici automotive. Sono sempre più numerosi i big player che affidano le proprie strategie future verso lo sviluppo di novità “Sport Utility”, a dimostrazione del fatto che il settore si avvale im maniera via via più ampia dei SUV: che questi ultimi assumano un disegno più o meno “aggressivo”, ingombri più compatti e impronte a terra più “importanti”, i “fuoristrada urbani sportivi” rivestono un ruolo sempre più centrale nello sviluppo di engineering delle più importanti Case auto a livello mondiale.

Ultima in ordine di tempo è Lotus: il marchio di Hethel, recentemente acquisito dal colosso cinese Geely (la holding che nel proprio portafoglio dispone di Volvo, entrata sotto la sua orbita nel 2010, e il nuovo sub-brand Polestar la cui prima novità 100% elettrica è stata svelata nei giorni scorsi), in queste ore esce allo scoperto con i primi dettagli di quello che, in un programma a medio termine, potrebbe rappresentare il primo SUV per Lotus.

Ad una prima occhiata, la gestazione di una “Sport Utility” da parte di Lotus (le prime notizie erano circolate all’inizio di ottobre) potrebbe essere vista come un controsenso: SUV e crossover potranno apparire “snelle” quanto si vuole, tuttavia si caratterizzano per una immagine decisamente più “massiccia” rispetto alle sottili e leggere linee con le quali da sessant’anni Lotus ha costruito la propria immagine. Questo, però, è un progetto sul quale Lotus puntava i riflettori da diverso tempo: a sbloccare il percorso verso lo sviluppo di un inedito SUV (ma potrebbe anche essere un meno “massicco” Crossover) arriva l’apporto di capitali garantito dalla nuova proprietà Geely. In Rete circolano alcune immagini relative a quelli che vengono indicati come i brevetti di progettazione del corpo vettura.

Bocche cucite in merito ai dettagli tecnici della “operazione-SUV” per Lotus: con tutta probabilità, il futuro “Sport Utility” di Hethel sarà costruito al di fuori della Gran Bretagna, e possiederà – rivedute e corrette in chiave “SUV” – alcune delle peculiarità di stile proprie del marchio fondato da Colin Chapman: parabrezza molto inclinato, profilo sinuoso e sottolineato da vistose scalfature che accompagnano la linea dei parafanghi anteriori e i passaruota posteriori, sottile finestratura laterale, gruppi ottici circolari racchiusi in una “maschera” di colore a contrasto con la tinta carrozzeria, e un diffusore inferiore. Sarà interessante assistere allo sviluppo di engineering per il telaio, visto che – giocoforza – il futuro “SUV-crossover” a marchio Lotus possiederà il motore collocato anteriormente, una disposizione che Lotus abbandonò nel 1996, con il fine produzione della poco apprezzata Elan M100 (modello che di anteriore, oltre al motore, possedeva anche la trazione). Può essere – e questo lo si vedrà più avanti – che nello sviluppo di una inedita piattaforma concorreranno anche i tecnici cinesi.

Due particolari che sottolineano le caratteristiche sportive del futuro “SUV-crossover” a marchio Lotus: il doppio motivo aerodinamico parallelo sul tetto, che termina a mo’ di spoiler superiore, e il disegno della zona posteriore della cellula abitacolo: quest’ultima, sembra concedere poco spazio agli occupanti la fila posteriore di sedili. Si tratta, in ogni caso, di un progetto preliminare.