Lamborghini: dopo il SUV Urus, arriverà la berlina high performance

C’è aria di grandi progetti a Sant’Agata Bolognese: sull’onda lunga del lancio di Urus, il primo “Sport Utility” del marchio emiliano, a medio termine potrebbe arrivare una “super-berlina” a quattro porte.

Lamborghini: dopo il SUV Urus, arriverà la berlina high performance

Tutto su: Lamborghini

di Francesco Giorgi

10 ottobre 2017

Oggi, le supercoupé. Domani, il SUV. E, in un futuro a breve-medio termine, una inedita “Gran Turismo” che riunisca le tradizionali peculiarità di immagine del marchio, con inedite caratteristiche di progetto, rivolte ad una clientela solitamente attenta a produzioni sempre di altissima gamma, tuttavia meno “estreme” nell’espressione di stile.

Può essere tradotto in questo modo l’identikit con il quale i vertici Lamborghini tratteggiano le caratteristiche di una futura “super-berlina” a quattro porte e abitacolo a quattro posti, che – secondo quanto ipotizzato nelle scorse ore dall’amministratore delegato Stefano Domenicali – potrebbe debuttare sul mercato nel 2021.

Per Lamborghini, l’approccio ad un tipo di veicolo meno “duro e puro” nell’immagine esteriore, tuttavia pur sempre sportivo nell’impostazione, non costituirebbe una novità: la memoria, in questo caso, riporta alla maestosa Espada, coupé a quattro posti, dal corpo vettura che la “matita” di Bertone sviluppò dal 1968 sulla base del prototipo Pirana, e che rimase in produzione fino al 1978. Oppure (per quanto con caratteristiche ulteriormente differenti) la Jarama, che venne prodotta negli stessi anni.

L’origine concettuale potrebbe, in un certo senso, essere ricondotta alle due illustri antenate: in comune con Espada e Jarama, la futura GT di Sant’Agata Bolognese porterebbe in dote l’abitabilità degli interni e la posizione – anteriore – del motore. In realtà, e a conferma del fatto che i mercati sono radicalmente mutati (basti pensare all’anteprima dello Sport Utility Urus, che sarà svelato a dicembre), un elemento ulteriore costituirebbe il principale atout della vettura: la soluzione a quattro porte.

A molti, questa conformazione suggerisce una discendenza dalla concept Estoque (anche in questo caso, la denominazione derivava dalle corride), berlina di grandi dimensioni mossa dall’unità 5.2 V10 derivata Gallardo, svelata al Salone di Parigi 2008. Il progetto Estoque, successivamente alla première del “Salon” di nove anni fa, era stato accantonato in favore al programma di realizzazione dello “Sport Utility”; in secondo luogo, a Sant’Agata Bolognese si attendeva il momento opportuno per sfruttare la piattaforma modulare MSB (Modularer Standardantriebsbaukasten) sviluppata in partnership con Porsche e già impiegata sulla nuova Panamera nonché sulla recentissima Bentley Continental GT di nuova generazione, che si caratterizza per la posizione “tradizionalmente” longitudinale del motore.

Occorre, poi, tenere conto di un altro doppio fattore che potrebbe portare i riflettori dei vertici Lamborghini ad essere puntati su una nuova “super-berlina” a quattro posti e quattro porte: dal lancio di Urus, i “piani alti” di Sant’Agata Bolognese si attendono molto, a cominciare da un significativo boost a livello di vendite. Ciò, unitamente al notevole incremento di mercato fatto registrare negli ultimi tempi da Lamborghini, potrebbe garantire all’azienda il plafond utile allo sviluppo della berlina; inoltre, l’entrata in listino dello “Sport Utility” amplierebbe il profilo dei clienti Lamborghini: non più soltanto appassionati che desiderino provare “da soli” (o al più in coppia) il piacere della potenza bruta secondo la classica ricetta del Toro; ma anche (facoltosi) nuclei familiari.