Mercedes Classe A 2018: Dieter Zetsche ci mette la faccia

In una serie di immagini il dinamico numero uno di Daimler (che non ha rinunciato ai selfie) accanto e al volante della nuova generazione di Classe A.

Mercedes Classe A 2018: Dieter Zetsche ci mette la faccia

di Francesco Giorgi

18 maggio 2017

La Mercedes Classe A occupa un ruolo di rilievo sempre maggiore nella gamma di Stoccarda. Lo dimostra, in queste ore, la diffusione di una serie di scatti fotografici che hanno come protagonista Dieter Zetsche, il dinamico numero uno di Daimler-Benz.

Secondo una news “catturata” in queste ore dal Web, Zetsche – con tanto di “mise” sportiva (giubbino di pelle, jeans, scarpe da tennis) – ha pubblicato alcuni selfie e si è fatto ritrarre in posa accanto e seduto al posto di guida di uno degli esemplari-laboratorio della prossima serie di Mercedes Classe A, attesa al debutto nel 2018.

Una strategia ben precisa, questa attuata dal baffuto presidente e amministratore delegato del Gruppo della Stella a tre Punte: un’immagine giovane che si rivolge ad un target ben delineato di pubblico: dati alla mano, l’attuale gamma (Classe A, CLA e CLA Shooting BrakeGLA e, in parte, Classe B) ha totalizzato circa 2 milioni di esemplari venduti, con notevoli preferenze da parte di fasce di mercato di età inferiore rispetto ai consueti target Mercedes.

Sulla scorta di tale progressivo avanzamento trasversale nelle fasce di età dei clienti Mercedes, e per costituire una gamma via via più competitiva, la lineup della prossima serie di Classe A si amplierà a un totale di otto differenti versioni. Fra queste, ci sarà un Suv-crossover di taglia “ovviamente” compatta.

I primi risultati dell’offensiva Mercedes con Classe A verso nuove fasce di mercato si vedranno nel 2018, con il debutto della versione a cinque porte. Contestualmente al “lancio” della prossima serie di Mercedes Classe A, se ne attende l’equipaggiamento con nuovi dispositivi di assistenza alla guida ereditati dai modelli di segmento superiore.

In questi giorni, le prime unità circolanti di Mercedes Classe A MY 2018 sono utilizzate per una serie di test su strada, condotti al Nurburgring, il classico tracciato della Nordschleife che costituisce un banco di prova privilegiato da parte di alcune delle principali Case costruttrici.

Poco da dire riguardo all’impostazione del corpo vettura e ai contenuti tecnologici per la prossima generazione di Mercedes Classe A: i primi esemplari, adeguatamente camuffati, non consentono, per il momento, un’approfondita analisi sullo sviluppo delle linee esterne. È probabile che, in virtù dell’impiego di un aggiornamento dell’attuale piattaforma modulare che costituisce l’”ossatura” della produzione Mercedes a trazione anteriore, la futura rinnovata Classe A aumenterà nelle dimensioni esterne per garantire maggiori abitabilità, comfort e possibilità di carico a bordo.

Si può supporre che una parte dei contenuti stilistici costituirà una derivazione dalla Concept A Sedan esposta nelle scorse settimane al Salone di Shanghai, prototipo che metteva in evidenza un’immagine decisamente sportiva (vistose prese d’aria, appendici aerodinamiche, la calandra anteriore “Panamericana”, un assetto chiaramente ribassato) e, nello stesso tempo, un certo “ritorno” a forme maggiormente lineari, tuttavia nello stesso tempo sinuose, secondo i dettami dell’attuale produzione Mercedes.

La nuova serie di Mercedes Classe A è destinata al debutto in una fase di grande transizione per il Gruppo Daimler e per la mobilità futura, sempre più orientata verso soluzioni eco friendly seppure… non sempre in perfetto orario sulle “tabelle di marcia” a suo tempo indicate.

Ci si riferisce, in questo caso, al piano da un milione di auto elettriche originariamente previste, in Germania, entro il 2020, che nelle scorse ore è stato ufficialmente “frenato” dalla cancelliera Angela Merkel. Un progetto non cancellato, quanto maggiormente diluito nel tempo (a fine 2016, in Germania erano state rilevate appena 80.000 autovetture elettriche in circolazione).

Dieter Zetsche, intervenuto ieri sera a Berlino, alle celebrazioni per i 50 anni dell’Associazione della Stampa locale, ha dato ragione alla revisione del progetto governativo di un milione di veicoli zero emissioni nel 2020: “Ma non facciamone un dramma”, ha puntualizzato, tenendo a confermare il programma di “new deal” dell’auto elettrica per Daimler, che ne prevede entro il 2022 lo sviluppo di più di dieci nuovi modelli.

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