Lamborghini Murciélago LP 670-4 SuperVeloce

Solo 350 esemplari per la Lamborghini Murciélago più veloce di sempre: a Ginevra debutta la LP 670-4 SuperVeloce

Lamborghini Murciélago LP 670-4 SuperVeloce

Tutto su: Lamborghini Murciélago

di Leopoldo Canetoli

03 marzo 2009

Solo 350 esemplari per la Lamborghini Murciélago più veloce di sempre: a Ginevra debutta la LP 670-4 SuperVeloce

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Sempre più cattiva, sempre più veloce! L’avevamo appena anticipata su Motori.it seguendo indiscrezioni e foto rubate. Ora ecco la presentazione definitiva, col nome appropriato: si chiama Murcielago LP 670-4 SuperVeloce, ed è questa aggiunta alla sigla che fa…capire tutto. Più potente, più leggera, più veloce della Murcielago LP-640, grazie al suo V12 da 6.5 litri che presenta 30 CV in più e 100 chili in meno, la SuperVeloce fa segnare un rapporto di soli 2,3 kg/CV ed impiega solo 3,2 secondi per andare da 0 a 100 km/h con una velocità massima di 342 km/h.

Più deportanza per più cavalli

Già a prima vista la SuperVeloce si presenta come una vettura estrema. Il frontale e la parte posteriore presentano un design rinnovato con un cofano motore con alettone – disponibile nella versione piccola o grande – che le conferiscono un look inconfondibile. Interni in Alcantara e fibre di carbonio completano l’allestimento essenziale, che ben si sposa con l’alleggerimento di 100 chili che ha interessato un po’ tutta la vettura.

L’ennesimo aumento di potenza, 30 CV, da 640 a 670 è stato ottenuto con l’ottimizzazione del sistema di comando valvole e con il perfezionamento dell’impianto di aspirazione. Se a questo aggiungiamo le modifiche aerodinamiche otteniamo, oltre a un aumento di deportanza, anche una velocità massima di 342 km/h che scende leggermente a 337 con l’alettone più grosso e deportante del pacchetto Aeropack Wing.

La SuperVeloce diventa quindi la versione più estrema quanto a prestazioni della gamma Murciélago. E’ caratterizzata da un frontale nuovo con spoiler in carbonio di colore nero opaco unito alla parte anteriore mediante due alette verticali. Le voluminose prese d’aria per il raffreddamento dei freni anteriori presentano una sagomatura più marcata: i parafanghi anteriori sono dotati di scarichi supplementari per l’uscita dell’aria di ventilazione dei freni e la presa d’aria per il radiatore dell’olio e verniciata nello stesso colore nero opaco.

Imponente la zona posteriore, con il potente V12 sotto un cofano trasparente in policarbonato e fibre di carbonio con aperture a nido d’ape per mantenere in equilibrio le condizioni termiche. Sotto un voluminoso terminale di scarico piatto e largo. I gruppi ottici sono nello stesso stile di quelli della Reventon e della Gallardo e il pannello tra di loro è in fibre di carbonio. Due gli alettoni a scelta, una versione “piccola” e la versione Aeropack Wing di maggiori dimensioni, sorretto da due supporti in carbonio. Ambedue le versioni aumentano la deportanza alle alte velocità e quella più grande presenta valori nettamente più favorevoli.

La “dieta” SuperVeloce

La struttura portante del telaio è realizzata con tubi d’acciaio legati da elementi in fibra di carbonio. Il tunnel centrale e il fondo scocca sono anch’essi in pannelli di carbonio incollati e rivettati, mentre il tetto e la pannellatura esterna delle porte sono in lamiera d’acciaio. Grazie a tubi in acciaio di alta resistenza la rigidità torsionale è aumentata del 12%, ma il peso della struttura è calato di 20 kg. Parafanghi, fiancate, terza luce di stop sono in fibre di carbonio: anche in questo caso alleggerimento di 13 kg. A dieta anche i rivestimenti dell’abitacolo: meno 34 kg e il gruppo motore trasmissione dimagrito di 33 chili.

Il V12 portato a 670 CV ha una coppia mostruosa di 660 Nm a 6500 giri: la velocità media dei pistoni è di 23,7 metri al secondo, come i motori da competizione. Le testate sono in alluminio, la distribuzione a fasatura variabile con quattro alberi a cammes azionati da catene. L’aumento di potenza è stato ottenuto intervenendo sul sistema di aspirazione, ottimizzando il comando delle valvole e maggiorandone l’alzata. Quando il motore richiede un maggiore apporto di aria di raffreddamento apposite prese mobili fuoriescono dai montanti posteriori del tetto.

La riduzione di peso in zona motore è stata ottenuta grazie al nuovo sistema di scarico realizzato con materiali innovativi. La SuperVeloce monta di serie il cambio robotizzato e.gear elettroidraulico molto veloce. Con questa trasmisisone, oltre alla modalità “Corsa”, è disponibile anche una modalità “Low Aderence” per fondi scivolosi ed a scelta è possibile avere un normale cambio manuale a 6 rapporti.

La potenza è trasmessa al suolo da un sistema di trazione integrale permanente  con giunto viscoso che può trasferire la coppia alle ruote anteriori fino al 35%. I differenziali sono autobloccanti, quello anteriore al 25%, quello posteriore al 45%. Il bilanciamento è ottimale anche perché il peso della vettura è ripartito al 58% sul retrotreno.

Le sospensioni anteriori e posteriori sono a quadrilateri deformabili, al retrotreno ci sono doppi ammortizzatori. Il Lifting System permette di alzare di 45 mm la parte anteriore per superare piccoli ostacoli, mentre le ruote sono in alluminio forgiato da 18″ con pneumatici Pirelli P Zero Corsa. L’impianto frenante prevede quattro dischi carboceramici e un sistema ABS di tecnologia avanzata, la cui ventilazione avviene con un flusso d’aria apportato da canali di grande sezione.