Dalla Malesia arriva la Bufori CS

Equipaggiata con un motore turbo da 2 litri, nasce come una vettura da competizione GT3 adattata alla strada. Debutterà al Gran Premio di Macao

Dalla Malesia arriva la Bufori CS

di Francesco Giorgi

17 novembre 2009

Equipaggiata con un motore turbo da 2 litri, nasce come una vettura da competizione GT3 adattata alla strada. Debutterà al Gran Premio di Macao

Compatta e “cattiva”, grazie all’adozione di un motore da 2 litri turbo di origine Mitsubishi, la Bufori CS è una coupé di taglia Small che arriva dalla Malesia e che, fra i segni particolari, esibisce una fiche di omologazione FIA nuova fiammante.

Sarà la pista, infatti, il pane per i denti della sportiva malese: fra i principali intenti del Costruttore, che debutta nel segmento delle vetture sportive di cilindrata “media” e di taglio costruttivo moderno dopo essersi fatto le ossa con una serie di vetture dall’impronta retro, c’è l’omologazione della CS (acronimo che sta per Compact Sport) nella GT3.

La vedremo, dunque competere contro Ferrari F430 o Porsche 997? Per il momento, dalla Casa costruttrice, la BMCC (Bufori Motor Car Company) fondata nel 1986 a Kuala Lumpur dai tre fratelli australiani Anthony, George e Gerry Khoury e specializzata nella costruzione di vetture sportive ispirate alle V8 americane degli anni ’30, le uniche notizie che è possibile avere riguardano la scelta del motore e la costruzione del corpo vettura.

Il propulsore, derivato dall’unità montata sulla Mitsubishi Lancer Evo X, è un 2 litri, alimentato con un turbocompressore. Indiscrezioni “parlano” di 400 CV forniti al banco dalla BMS R1, la vettura – laboratorio già allestita secondo le specifiche FIA GT3 attesa al debutto al Gran Premio di Macao, che si svolgerà nel prossimo fine settimana sul classico circuito dell’ex protettorato portoghese.[!BANNER]

La versione da gara, preparata dalla Bufori Motor Sport (BMS), il reparto corse della factory malese, che è stata allestita in tempo record (poco più di due mesi e mezzo), presenta in realtà alcune differenze notevoli rispetto alla versione attesa in piccola serie sul mercato. A cominciare dalla scocca, che – per esigenze di peso e di rigidità strutturale – è in pannelli di alluminio a nido d’ape. Il motore, poi, per garantire una più efficace ripartizione dei pesi, è stato spostato in posizione più arretrata e verso il lato destro sull’asse longitudinale della vettura.

Tornando alla versione stradale, il corpo vettura si presenta formato da una monoscocca alla quale sono stati aggiunti dei rinforzi in kevlar e carbonio, per conferire alla scocca resistenza alla torsione senza incidere sul peso, e un telaio space – frame.

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