A Ginevra arriva la Mini JCW Cabrio

Cura ricostituente da oltre 200 CV per la Mini John Cooper Works cabriolet in anteprima mondiale a Ginevra

Gli amanti della guida con i capelli al vento, che giudicano "pochi" i 175 CV della Mini Cabrio Cooper S, al Salone di Ginevra potranno ammirare la versione al top della gamma Mini Cabrio. Si tratta della John Cooper Works, che apporta alla "senza tetto" inglese la sua dote di 211 CV a 6000 giri/min.

Il motore da 1600 cc è caratterizzato da un sistema ad iniezione diretta di benzina, con rail centrale da 120 bar e turbocompressore. Equipaggia anche le versioni Cooper S, ma grazie alla modifica dei condotti di aspirazione ed alla pressione del turbo (che cresce da 0,9 a 1,2 bar) guadagna 36 CV e 40 Nm in overboost.

Il propulsore nasce dalla collaborazione del gruppo PSA e BMW: si distingue per i condotti di scarico che adottano la soluzione Twin-Scroll, con la quale si riduce il turbo-lag e si migliora l'erogazione della coppia motrice ai bassi regimi. Notevole la potenza specifica, pari a  132 CV/l.

Gli oltre 200 CV della Cabrio JCW, garantiscono uno 0-100 km/h in 6,9 secondi ed una velocità massima di 235 km/h. Consumi ed emissioni restano a livelli accettabili, rispettivamente 14 km/l e 169 g/km di CO2 emessa. La coppia è trasmessa al suolo attraverso pneumatici da 17 pollici, montati su cerchi in lega leggera (dal peso di 10 Kg) al cui interno trovano posto i quattro dischi dell'impianto frenante, con pinze realizzate in alluminio.

Elettronica e divertimento

Il servosterzo e la farfalla dell'acceleratore sono gestiti attraverso dei motori elettrici, in questo modo è possibile agire sui sistemi di controllo per modificarne la risposta ed adattarla alle esigenze del guidatore. Premendo il pulsante "Sport", il sistema di controllo cambia le mappature, aumentando la prontezza di risposta di sterzo ed acceleratore.

La sicurezza attiva del veicolo è inoltre incrementata attraverso i controlli elettronici: oltre al classico ABS, troviamo il controllo di stabilità e trazione anch'essi personalizzabili nel funzionamento.

Il controllo di stabilità DSC (Dynamic Stabily Control) può essere disinserito attraverso un pulsante presente sulla plancia. Nella modalità DSC-off viene automaticamente attivato il DTC (Dynamic Torque Control) che controlla dinamicamente la coppia alle ruote, simulando il funzionamento di un differenziale autobloccante.

Quando il DTC è inserito, durante la percorrenza di una curva al limite, il sistema tende a frenare la ruota interna, che tipicamente tende a slittare. In questo modo il differenziale riesce a trasferire una quantità maggiore di coppia alla ruota esterna, migliorando trazione e percorrenza di curva. Il DTC è molto utile in uscita di curva, dove le ruote anteriori sono sottoposte alla forza centrifuga ed all'elevata coppia fornita dal motore turbo.

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