Porsche elettrica: è attesa entro il 2020

Oliver Blume, CEO di Zuffenhausen, rivela che il prototipo Porsche Mission E sarà all’origine di un modello elettrico.

Porsche elettrica: è attesa entro il 2020

di Francesco Giorgi

17 marzo 2017

Oliver Blume, CEO di Zuffenhausen, rivela che il prototipo Porsche Mission E sarà all’origine di un modello elettrico.

La prima Porsche totalmente elettrica è in fase di lancio: arriverà verso la fine del 2019 (o, al più tardi, nel 2020) e, secondo quanto captato dal Web in queste ore, sembra che si tratterà di qualcosa di più di un esemplare unico. Il riferimento va alla Porsche Mission E, prototipo che venne presentato al Salone di Francoforte 2015 con l’obiettivo, per i vertici di Zuffenhausen, di verificare “sul campo” la progettazione e i contenuti tecnologici e di design relativi ad un futuro modello a zero emissioni, cruciale per le strategie del marchio in un prospetto a medio termine.

Come si ricorderà, Porsche Mission E, “anti-Tesla” con 600 CV sviluppati da una coppia di motori elettrici sincroni a magneti permanenti (realizzati sul tipo di quelli che equipaggiano la Porsche 919 [glossario:hybrid] LMP1) e indicata di un’autonomia da oltre 500 km, ha rappresentato, per i “piani alti” Porsche, la quadratura del cerchio verso la realizzazione di una vettura a propulsione elettrica, da posizionare in un ruolo di concorrente per l’arrembante deal di Tesla.

Che si trattasse di un prototipo finalizzato all’esplorazione di nuove strategie di engineering e di produzione, lo rivela adesso una news pubblicata dall’edizione online di Autocar, sull’analisi di una serie di dichiarazioni raccolte dall’amministratore delegato di Porsche, Oliver Blume, durante il Salone di Ginevra (la rassegna vive in questi giorni il proprio weekend conclusivo).

Secondo i redattori di oltremanica, Blume ha anticipato che “Porsche Mission E si collocherà su un gradino immediatamente inferiore rispetto alla gamma Panamera. L’offerta potrà articolarsi su diverse versioni, a seconda dei rispettivi livelli di potenza”.

In questo senso, appare piuttosto evidente una certa “ispirazione” a quanto già adottato da altre Case costruttrici di modelli elettrici: Tesla su tutte, che propone la berlina alto di gamma Model S in un ampio ventaglio di allestimenti e potenze. Dati alla mano, tuttavia, il numero uno di Zuffenhausen avrebbe confermato ai taccuini di Autocar l’autonomia nell’ordine di 500 km e un tempo di ricarica decisamente breve: appena quindici minuti per l’80% di carica.

I dettagli su questa tecnologia saranno resi noti più avanti: la stampa britannica indica che Porsche sarebbe rivolta a introdurre il sistema di ricarica da 800V messo a punto a suo tempo per il prototipo Mission E Concept.

Attualmente, un primo lotto di esemplari – laboratorio, destinati ai test su strada, sono in fase di realizzazione presso il Centro di Ricerca e sviluppo Porsche a Weissach. Secondo Blume, le prove avranno inizio l’estate prossima, e si protrarranno per due anni. “Base di partenza” di Porsche Mission E sarebbe la piattaforma J1, ovvero uno dei tre nuovi pianali del Gruppo Volkswagen destinati a nuove auto elettriche: la piattaforma MEB, progettata per costituire l'”ossatura” del modello di produzione della concept Volkswagen I.D.; la C-BEV, relativa alla versione definitiva del Suv Audi E-tron Quattro. E, appunto, J1, che si caratterizza per lo studio di un [glossario:baricentro] molto più basso in confronto alle altre due piattaforme.

 

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