Chysler Pacifica Hybrid: debutta al Salone di Los Angeles

Già annunciata al Naias di gennaio, la versione ibrida plug – in della nuova Mpv Chrysler viene presentata a Los Angeles ed entra nei listini Usa.

Chysler Pacifica Hybrid: debutta al Salone di Los Angeles

di Francesco Giorgi

21 novembre 2016

Già annunciata al Naias di gennaio, la versione ibrida plug – in della nuova Mpv Chrysler viene presentata a Los Angeles ed entra nei listini Usa.

Anche Fca si converte alla doppia alimentazione benzina – elettrico. Al Salone di Los Angeles 2016, che apre oggi al pubblico per concludersi domenica 27 novembre, Chrysler espone Pacifica Hybrid, versione ibrida plug – in (cioè con batterie ricaricabili attraverso la rete elettrica) della recente multivan alto di gamma, che era stata svelata al Salone di Detroit dello scorso gennaio come erede della popolare Town & Country (in Europa venduta con la denominazione Grand Voyager).

Il debutto al Salone di Los Angeles per Chrysler Pacifica Hybrid coincide con l’ingresso sul mercato della inedita (seppure annunciata già in occasione dell’anteprima al Naias 2016) edizione ibrida, che di listino viene proposta a partire da 41.995 dollari, cifra che può essere ulteriormente “limata” di 7.500 dollari per gli incentivi federali.

Frutto di una progettazione affrontata ex novo (vale a dire senza alcun elemento in comune con le Mpv precedenti) e realizzata su una piattaforma specifica che fa largo impiego di acciai leggeri e ad elevata resistenza – soluzione che ha permesso ai tecnici Chrysler di ottenere, sulla bilancia, un risparmio di circa 130 kg in termini di peso -, Chrysler Pacifica riassume gli atout di spazio e abitabilità a bordo che risultano essere le “voci” di primo piano per i possibili nuovi proprietari. Abitacolo in grado di ospitare fino a otto passeggeri e un vano di carico che permette lo stivaggio di oggetti di grandi dimensioni costituiscono il fiore all’occhiello per la nuova Pacifica.

E la inedita declinazione Hybrid non costituisce eccezione: all’interno, oltre al conducente, c’è posto per sette occupanti, disposti su tre file di sedili; da notare, quale soluzione particolarmente diffusa oltreoceano, la presenza di un piccolo aspirapolvere portatile, collocato nel bagagliaio.

Riguardo all’immagine esteriore, il corpo vettura della nuova Chrysler Pacifica Hybrid si presenta essenzialmente identico rispetto a quello della versione V6 3.6 PentaStar. Unica differenza di rilievo: la presenza di uno specifico sportello, collocato sulla fiancata sinistra in prossimità del passaruota anteriore, per la ricarica delle batterie alla rete elettrica, attraverso i cavi in dotazione.

Anche l’allestimento degli interni risulta pressoché invariato, se si eccettua la presenza di nuove e specifiche funzionalità alla strumentazione e che, attraverso un sistema di connettività con l’esterno, servono a fornire al conducente e ai passeggeri le necessarie informazioni “di servizio” sui parametri powertrain (situazioni di funzionamento, stato di carica degli accumulatori, autonomia residua), nonché gli avvisi relativi alla presenza degli “hub” per la ricarica e i consigli sull’ottimizzazione dei consumi.

Sotto il cofano, Chrysler Pacifica Hybrid “nasconde” la novità più ghiotta: il modulo ibrido (260 CV la potenza complessiva) che abbina il consueto V6 PentaStar da 3,6 litri di cilindrata a due unità elettriche a loro volta alimentate da batterie agli ioni di litio; il tutto viene gestito dal nuovo cambio automatico EVT.

Decisamente interessanti i valori di uso dichiarati da Chrysler per la nuova Pacifica Hybrid: più di 850 km con un “pieno”, circa 50 km di autonomia in modalità 100% elettrica e un consumo a ciclo medio di 3,5 litri di benzina per 100 km.

 

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