La Manza indiana ha un cuore Fiat

Derivata dalla Indica Vista a due volumi rappreenta una svolta per la casa indiana sotto il profilo dei contenuti tecnici

Si chiamerà Manza la nuova berlina che la Tata sta per lanciare sul mercato indiano per affiancare la Indica Vista molto richiesta su quel mercato. Ma la Manza avrà un cuore diverso, proveniente dall'Italia: si tratta del motore Fiat 1.4 Fire a benzina e 1.3 Diesel Multijet, propulsori estremamente collaudati e super efficienti.

La Tata Manza viene prodotta naturalmente in India, nello stabilimento di Ranjangaon, vicino a Pune, stabilimento creato in join-venture appunto con Fiat. I prezzi, sempre sul mercato indiano, andranno dalle 550 alle 750 mila rupie, all'incirca 8/11 mila euro.

Procede così l'ottimo rapporto tra Ratan Tata, patron dell'azienda indiana, e la Fiat guidata da Sergio Marchionne, che aveva recentemente fatto sapere di voler acquistare almeno il 5% dei suoi componenti proprio su quel mercato, per un valore di almeno un miliardo di dollari.

Sull'altro fronte Tata si sta muovendo per cercare possibili investimenti nel mondo arabo, e sta portando avanti una trattativa col miliardario principe saudita Alwaled bin Talal. Questo secondo un comunicato della saudita Kingdom Holding, una delle più importanti al mondo che vanta quote in Citigroup, Disneyland Paris, Coca Cola e Four Seasons Hotel.

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di Leopoldo Canetoli | 14 ottobre 2009