Ferrari F12tdf: serie speciale da 780 CV

L’ultima creatura del Cavallino Rampante è un omaggio al Tour de France, celebre competizione automobilistica d’oltralpe.

Ferrari F12tdf: serie speciale da 780 CV

Tutto su: Ferrari F12 Berlinetta

di Francesco Donnici

13 ottobre 2015

L’ultima creatura del Cavallino Rampante è un omaggio al Tour de France, celebre competizione automobilistica d’oltralpe.

La Casa del Cavallino Rampante svela la nuova Ferrari F12tdf, versione speciale a tiratura limitata della Ferrari F12 berlinetta che verrà prodotta in appena 799 unità, tutte rigorosamente numerate. Questa speciale Ferrari guadagna la sigla tdf – che sta per “Tour de France” – in modo da celebrare la storica gara endurance d’oltralpe, dove negli anni ’50 e ’60 la Casa di Maranello fu protagonista indiscussa. Per rispolverare i fasti di quegli anni, Ferrari ha deciso di “trasformare” la già potente e velocissima F12 in un bolide ancora più performante, in grado di sviluppare ben 780 CV – contro i 740 CV della berlinetta – il tutto condito da una [glossario:aerodinamica] profondamente rivista e un corredo tecnologico da prima della classe.

Aerodinamica da gara e carbonio

La Ferrari F12tdf sfoggia una carrozzeria rivista, dotata di numerosi componenti in fibra di carbonio, carreggiate allargate, prese d’aria riviste su cofano motore e sulla zona anteriore della fiancate, senza dimenticare il lunotto e lo [glossario:spoiler] posteriore modificati per consentire un migliore flusso dell’aria, inoltre il [glossario:diffusore] posteriore vanta la presenza di tre profili attivi. Il risultato di queste operazioni è un incremento del carico aerodinamico dell’87%, ovvero un livello senza precedenti per una vettura stradale prodotta in serie. Per i cerchi in lega, la Casa di Maranello ha optato per dei componenti in lega ultraleggeri, caratterizzati da un design a cinque razze sdoppiate e che risultano avvolti da pneumatici ad alte prestazioni che misurano 275/35 ZR 20 all’ anteriore e 315/35 ZR 20 al posteriore.

L’abitacolo della F12tdf risulta votato alla massima leggerezza, come dimostrano i numerosi componenti in fibra di [glossario:carbonio] esposti alla vista, come le palpebre del cruscotto i pannelli porta, mentre i rivestimenti risultano in [glossario:alcantara] e i sedili e i tappetini in tessuto tecnico. Grazie a queste soluzioni adottate all’esterno e all’interno della vettura, la F12 tdf riesce a contenere la sua massa entro i 1.415 kg, ovvero 110 kg in meno della vettura da cui deriva.

Motore: un V12 da 780 CV

Passando alla parte meccanica, troviamo sotto il lungo e muscoloso cofano anteriore il noto V12 6.2 litri Ferrari, portato fino a quota 780 CV disponibili a 8.500 giri/min, il che significa una potenza specifica di 125CV/litro, mentre la coppia massima tocca quota 705 Nm a 6.750 giri/min, ma già a 2.500 giri/min risulta disponibile all’80%. Le performance del propulsore vengono scaricate sull’asse posteriore e gestite da un cambio F1 DCT, dotato di rapporti accorciati del 6% e capace di offrire un tempo di cambiata inferiore del 40%.

Prestazioni mozzafiato e ruote posteriori sterzanti

Secondo i dati rilasciati dal costruttore italiano, la F12 tdf  tocca il muro dei 340 km/h e brucia lo scatto da  0 a 100 km/h in 2,9 secondi, mentre i  200 orari da fermo vengono raggiunti in appena 7,9 secondi. Per tenere  a bada prestazioni tanto esuberanti, la vettura si affida ad un impianto frenante dotato di pinze Extreme Design, derivate direttamente da quelle usate da LaFerrari e che permettono alla vettura di arrestarsi da 100 km/h in soli 30,5 metri. Anche l’handling della vettura ha ricevuto una notevole miglioria, grazie all’adozione del Passo Corto Virtuale (PCV), ovvero il sistema di ruote posteriori sterzanti a regolazione automatica che risulta basato su vari parametri come ad esempio velocità e angolo di sterzata del volante.