Audi: ecco la R8 Spyder

La Casa dei Quattro Anelli a Francoforte presenta la versione “aperta” della supersportiva R8. Arriverà all’inizio del 2010 a 156.400 euro

Audi: ecco la R8 Spyder

di Francesco Giorgi

15 settembre 2009

La Casa dei Quattro Anelli a Francoforte presenta la versione “aperta” della supersportiva R8. Arriverà all’inizio del 2010 a 156.400 euro

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Ecco l’Audi R8 cabrio, la super sportiva che approfitta dell’alleggerimento per concedersi anche un’immagine esteriore più fresca. Uno degli eventi clou del Salone di Francoforte è l’anteprima ufficiale della Audi R8 Spyder, versione “roadster” della ultrapotente berlinetta di Ingolstadt, presentata nel 2006 e diventata immediatamente una valida antagonista per Ferrari e Lamborghini.

Fin dal primo “colpi d’occhio” si nota che le forme della R8 Spyder, già personali nella versione coupé in listino da un paio d’anni, qui sono ancora più marcate. Merito, in questo caso, di… un elemento in meno: il tetto, che nella nuova R8 “aperta” è sostituito da un elemento “morbido” in tessuto: una soluzione scelta dal Centro Stile della casa dei Quattro Anelli per sottolineare le finalità senza compromessi di questa vettura.

Da guidare “aperta”

Si tratta di un’auto da condurre aperta, senza se e senza ma. Solo così, osservandone le linee, sarà possibile comprenderne il carattere e il dinamismo sprigionato dall’ensemble vettura – propulsore – sensazioni di guida.

Riguardo alla capote, questa è azionata da un comando elettro-idraulico, che permette al tettuccio in tessuto (prerogativa delle spider e cabriolet Audi) di alzarsi e abbassarsi in 19 secondi e che può essere attivato anche mentre la vettura è in movimento, fino a 50 km/h.

In configurazione “aperta”, la capote trova posto in uno scomparto (che si apre e chiude in maniera automatica, quando si agisce sul comando del tettuccio) situato sopra il motore. Il lunotto, separato dalla capote, trova posto in una “tasca” situata fra il motore e l’abitacolo, e può esser alzato o abbassato tramite un pulsante, indipendentemente se il tetto sia aperto o chiuso.

Design: attenti al minimo dettaglio

A livello estetico, la versione aperta della supersportiva di Ingolstadt si presenta aggiornata in alcuni particolari rispetto alla “berlinetta”: a cominciare dalla mascherina anteriore, che presenta dei sottili profili cromati più evidenti, ai nuovi elementi a Led della fanaleria anteriore a sostituire quelli precedenti, ai tubi di scarico dal profilo ovale un poco più marcato e all’eliminazione della “banda” in carbonio posta in corrispondenza delle due grandi prese d’aria per il raffreddamento del motore e dei freni.

Trattandosi di una roadster, è stato modificato il cofano motore, che presenta in questa versione due piccoli rigonfiamenti in corrispondenza dei poggiatesta che terminano in due “griglie” a effetto satinato. L’offerta di tinte per la Audi R8 Spyder si compone di undici colorazioni per la carrozzeria (comprese delle nuove tinte metallescenti e a effetto perla) e di tre varianti per la capote.

Meccanica: tutto come prima

La R8 Spyder, equipaggiata con il 5.2 litri V10 FSI che ha debuttato all’inizio di quest’anno sulla supersportiva di Ingolstadt in configurazione coupé, è caratterizzata, come la sorella già presente sul mercato, da prestazioni mozzafiato: il V10 FSI eroga 525 CV e 530 Nm a 6500 giri/min e “proietta” (è il caso di dirlo!) la biposto aperta da 0 a 100 km/h in 4 secondi; la velocità massima dichiarata dalla Audi è di 313 km/h.

Si tratta di valori, come si può facilmente capire, al di là delle possibilità di qualsiasi automobilista medio, e comunque solo lievemente inferiori rispetto a quanto offerto dalla R8 berlinetta, che raggiunge, come velocità di punta, i 316 km/h e i 100 km/h con partenza da fermo in 3,9 secondi.

Il consumo, che per questa categoria di vetture assume un valore relativo, viene comunque riportato: a ciclo medio, si attesta sui 14,9 litri per 100 km che diventano 13,9 se la vettura viene equipaggiata con il cambio R Tronic (l’altra soluzione disponibile per il comando della trasmissione è un cambio automatico a sei velocità). La trazione, come nella R8 coupé, è integrale permanente Quattro, con differenziale centrale a giunto viscoso.

Interni: lusso ultrasportivo

Gli interni naturalmente riflettono le soluzioni scelte per la versione “chiusa” della R8. Il volante multifunzione a tre razze è a calice (scelta derivata chiaramente dalle auto da competizione) e i due sedili sono anatomici.

Altri elementi che ricordano le corse si trovano nelle finiture in alluminio presenti alla pedaliera, alle pedane poggiapiedi e alle due levette del cambio R Tronic, mentre le rifiniture dell’abitacolo sono in pelle di nappa; dello stesso materiale i sedili, che in più presentano una tinta pigmentata che riflette i raggi infrarossi della luce solare, contribuendo a mantenere accettabile in qualunque condizione la temperatura della pelle dei sedili.

Un sistema di navigazione satellitare di ultima generazione viene proposto di serie: comprende una risoluzione ancora più elevata rispetto al dispositivo presente nella coupé e un programma di calcolo di tragitto più breve:il tutto visibile in un nuovo display da 6,5″. In opzione a questo sistema c’è una telecamera per le funzioni di aiuto durante le operazioni di parcheggio.

Fra gli accessori ottenibili a richiesta, la possibilità di ottenere un allestimento di pelle personalizzato. Première mondiale, poi, per tre microfoni integrati nelle cinture di sicurezza, che permettono agli occupanti la vettura di conversare al telefono, senza abbandonare le mani dal volante, anche mentre la capote è abbassata

La Audi R8 Spyder, costruita nello stabilimento di Neckarsulm, verrà messa in vendita entro Marzo 2010 a un prezzo di partenza di 156400 euro.

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