Porsche: allo studio un inedito modello elettrico

I tecnici di Zuffenhausen sono all'opera per lo sviluppo di una berlina elettrica da proporre come rivale di Tesla Model S.

Nuova Porsche Panamera 2014

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Ricordate la Boxster E, prototipo ad alimentazione elettrica della fortunata "baby spider" di Zuffenhausen portato alla ribalta nella prima metà del 2011? Dopo quel progetto, che era servito come allenamento per affinare un nuovo know how in tema di nuove frontiere della mobilità a zero emissioni, ora Porsche si prepara a entrare nel settore dei produttori di veicoli elettrici. E lo farà con un inedito modello di berlina quattro porte, da collocare un gradino al di sotto di Panamera. La notizia fa in queste ore il giro del Web, e secondo Autocar è anche suffragata da una dichiarazione di intenti da parte di Matthias Müller, presidente e amministratore delegato di Porsche. Ci sarebbero, dunque, i crismi dell'ufficialità.

La differenza sostanziale che caratterizzerà la futura "compatta" elettrica Porsche rispetto al prototipo "Boxster E" sta nella destinazione del modello: mentre le attuali proposte di Zuffenhausen giocano ruoli di concorrenti per rivali Gt "convenzionali", la Porsche a zero emissioni avrà il compito di sfidare in termini di prestazioni Tesla Model S, la "elettrica luxury" del marchio californiano che contribuisce in prima persona a creare una identità tutta nuova per le auto elettriche: soluzioni powertrain hi - tech, con allestimenti e rifiniture alto di gamma.

Non resta che attendere maggiori dettagli in merito alla prima "elettrica" di Porsche, le cui caratteristiche tecniche sono avvolte nel mistero. E' facile tuttavia ipotizzare che la futura "zero emissioni" di Zuffenhausen sarà sviluppata sulla piattaforma modulare Msb (Modularer Standardantrieb Baukasten), la nuova "ossatura" dei modelli alto di gamma attualmente alla base della rinnovata Porsche Panamera, rispetto alla quale avrà un "passo" più corto. Allo stesso modo, l'indirizzo tecnico della futura Porsche elettrica e gli obiettivi, l'attenzione degli uffici tecnici Porsche sarà focalizzata anche sulla scelta dei materiali, con un maggiore impiego di acciaio ad elevata resistenza e alluminio rispetto alla tecnologia attuale. In questo senso, l'obiettivo è di battere Tesla sul fronte della tecnologia costruttiva, anche attraverso l'attenzione ai materiali di produzione per ottenere un peso il più basso possibile e, di conseguenza, poetr contare su prestazioni e autonomia (va ricordato che Tesla Model S, tutt'altro che "peso piuma", ferma l'ago della bilancia su 2.540 kg: una massa che non impedisce alla berlina americana di essere proposta in tre performanti versioni: 302, 362 e 416 CV. Ed è a questi livelli di potenza che si rivolge l'attenzione di Porsche). E' chiaro che l'obiettivo è di garantire un'autonomia di almeno 400 km.

Più probabile appare la scelta per il ricorso alla fonte di alimentazione. In questo senso, i tecnici Porsche si ritrovano già "in casa" una soluzione ancora recente e redditizia, vale a dire le batterie agli ioni di litio impiegate per l'alimentazione della R8 e - Tron, la prima Gt elettrica di Audi.

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di Francesco Giorgi | 27 ottobre 2014

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