Mazda MX-5 4a generazione: il mito di Dorian Gray

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La quarta generazione dell’iconico roadster rimane fedele alla filosofia che ne ha decretato il successo con un sapiente mix di ritorno alle origini

Nuova Mazda MX-5 2015

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Esistono automobili che sono diverse da tutte le altre. Automobili che , come il celebre personaggio nato dalla penna dello scrittore irlandese Oscar Wilde, hanno la capacità di attraversare i decenni e di progredire di generazione in generazione, rimanendo immutabilmente e intrinsecamente fedeli a se stesse.

Queste automobili sono sempre destinate a lasciare un segno profondo nella storia dell'auto, talvolta perché hanno letteralmente motorizzato una nazione fino a divenirne un simbolo, talvolta perché divengono l'icona di un marchio e la celebrazione di uno stile di vettura, di vita e di guida.

MX-5, arrivata oggi alla quarta generazione, appartiene sicuramente a quest'ultima categoria. Mazda ha presentato la prima generazione di MX-5 al Salone di Chicago il 9 febbraio 1989. L'obiettivo dei progettisti Mazda era semplice: proporre una piccola sportiva divertente da guidare per gente che amava le auto e la guida.

Per realizzare una vettura che soddisfacesse questa passione per la guida, a Hiroshima svilupparono MX-5  basandosi sul principio che la macchina dovesse combinare la leggerezza e la compattezza di una roadster due posti con motore anteriore longitudinale, trazione posteriore, ripartizione dei pesi 50:50 fra anteriore e posteriore con una reattività ai comandi del pilota superlativa ed un prezzo accessibile.

La natura semplice e familiare del suo stile di compatta sportiva, la sensazione di leggerezza e precisione di guida che restituisce al pilota, la sua linearità di risposta definita da Mazda "Jinba Ittai" ( letteralmente "cavallo e cavaliere", cioè la percezione che uomo e macchina siano in simbiosi appunto come un cavallerizzo ed il suo destriero) ha fatto sì che la vettura divenisse un "istant classic".

 MX-5 ha infatti vinto numerosi premi, guadagnandosi grande popolarità e facendo sorgere grandi e piccoli fan club in tutto il mondo.

La seconda generazione del modello fu presentata al Salone di Tokyo nell'ottobre 1997, seguita dal modello di terza generazione lanciato al Salone di Ginevra nel febbraio del 2005. La produzione di MX-5 ha raggiunto le 900.000 unità nel febbraio 2011, battendo così il Guinness World Record come "auto sportiva due posti più venduta al mondo", titolo che aveva già ottenuto nel maggio 2000.

Nello sviluppo della quarta generazione di MX-5, i progettisti si sono rifatti ai principi originali della prima generazione. In altre parole, Mazda crede fermamente che il divertimento che rende uomo e macchina una cosa sola - l'emozionarsi su qualsiasi tipo di strada - debba essere centrale nello sviluppo di una roadster 2 posti secchi.

 Per riuscirci Mazda ha ritenuto essenziale perseguire una nuova via di innovazione chiaramente riassunta dalla massima "innovare per preservare", che esprime la sfida che sta dietro alla creazione della quarta generazione di MX-5.

Il team di sviluppo ha compiuto ogni sforzo possibile per evolvere il prodotto, così da proseguire nella tradizione di MX-5 e renderla più pura che mai, l'"essenza" di una roadster sportiva.

Per prima cosa si è cercato un tema stilistico che provocasse emozione ed eccitazione a prima vista. Un solo sguardo alla quarta generazione di MX-5 basta per far battere forte il cuore.

I designer hanno aggiunto maggiore profondità al linguaggio stilistico di Mazda (il celebre  KODO design)  grazie a proporzioni aggraziate (il corpo vettura è lungo solo 3915mm) che risultano più personali e trasmettono agilità, una linea di carrozzeria che esprime pienamente il senso di contrasto tra quiete e movimento ed una posizione di guida simmetrica ed ergonomica che permetta di concentrarsi su quello che veramente conta in quest'auto: la guida.

Il secondo elemento cui i progettisti mirano è quello di offrire un'esperienza di guida esaltante. In ogni generazione di MX-5 si è badato soprattutto ad esaltare le sensazioni di guida, piuttosto che focalizzarsi sulle sole prestazioni pure.

 Con "sensazione" come parola chiave della quarta generazione di MX-5, gli sforzi degli ingegneri si sono stati incentrati sul rendere l'auto ancora più piacevole nel controllo e nella fedeltà di risposta.

Per ottenere l'obiettivo preposto si è puntato sul connubio tra la più evoluta tecnologia SKYACTIV e  la "strategia del grammo" (un certosino lavoro di alleggerimento di tutte le componenti principali della vettura) per cui Mazda ha ridotto il peso della macchina di oltre 100 kg rispetto alla terza generazione della vettura (rimanendo sotto la fatidica soglia dei 1.000 kg.).

Poi si è ripreso lo schema che è il cavallo di battaglia della piccola roadster Mazda da 25 anni: motore anteriore centrale, disposto longitudinalmente (si tratta di moderne unità ad iniezione diretta di benzina SKYACTIV-G appositamente adattate), trazione posteriore e distribuzione dei pesi di 50:50 fra assale anteriore e posteriore, infine trasmissioni manuali o automatiche a 6 marce di nuova concezione.

 Il motore è stato posto più vicino al Baricentro della vettura, i rinforzi di cofano, baule, parafanghi anteriori e paraurti anteriori e posteriori sono in alluminio, ed è stata alleggerita la capote in tela.

Completano il "pacchetto" nuove sospensioni a doppio braccio oscillante ed un sistema multi-link al posteriore. Ma MX-5 non è solo divertimento di guida ma è una vettura che sa anche coccolare i propri passeggeri.

Infatti, per mezzo dell' interfaccia uomo-macchina (HMI) Mazda di ultima generazione e di MZD Connect  la piccola roadster Mazda soddisfa le moderne esigenze di sistemi di nuova generazione per la connettività a bordo ed è in grado di collegare con efficienza il conducente all'auto ed al mondo esterno

E grazie al raggiungimento dei più alti standard di sicurezza, secondo la filosofia Mazda Proactive Safety, la quarta generazione di MX-5 è ora pronta ad attrarre gli sguardi e scatenare le sensazioni di chi la guiderà consentendo al conducente di godere in totale sicurezza del piacere di guida di questa piccola sportiva.

Un mix davvero riuscito nel quale sono state applicate tecnologie e filosofie proprie  del DNA Mazda nell'ottica di migliorare sempre, sfidando le convenzioni.

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