Shelby Cobra Daytona Coupé 50th Anniversary: torna la Gt del 1965

Solo 50 esemplari che replicano la Daytona Coupé vittoriosa nel Mondiale Marche Gt 1965; motore V8 4.735 cc, carrozzeria in alluminio o vetroresina.

Carroll Shelby (1923 - 2012): la storia nelle immagini

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Meglio una replica o il rifacimento di una "originale" secondo le specifiche dell'epoca? La risposta non dà adito ad alcun dubbio, soprattutto se l'imprinting della vettura "originale" porta la firma dell'azienda che produceva il modello in questione. A far venire l'aquolina in bocca ai numerosi fans che nel mondo da mezzo secolo venerano le creazioni di Carroll Shelby, indimenticato fondatore della factory americana legata a filo doppio a Ford, e di fatto mai scomparsa dal mercato, in queste ore viene comunicato da Shelby American il lancio in piccolissima serie della leggendaria Shelby Cobra Daytona Coupé. Sì, proprio la vettura che, esattamente cinquant'anni fa, conquistò il Campionato Internazionale Marche (allora si chiamava così) per la categoria Gt. La Shelby Cobra Daytona Coupé sarà "tirata" in 50 esemplari; è strettamente derivata nella filosofia progettuale dalla iconica Shelby Cobra 427, la madre di tutte le muscle car a stelle e stisce, ed è già disponibile alle ordinazioni. L'anteprima al pubblico è fissata per la metà di agosto in un doppio appuntamento: al "Gordon McCall's Motorworks Revival" e, a Laguna Seca, alla "Rolex Motorsport Reunion". Al di qua dell'Oceano, la "rinata" Shelby Cobra Daytona Coupé 50th Anniversary sarà svelata al Goodwood Revival di settembre: per l'occasione, nel ruolo di ideale "damigella d'onore" ci sarà un esemplare della Cobra Daytona Coupé del 1965.

Il motore è il classico "small block" Ford 289 (cifra che indica la cilindrata in pollici cubi, corrispondenti a 4.735 cc) a 8 cilindri a V nella versione "HO", alimentato - come in origine - da una impressionante - e affascinante per gli occhi e per le orecchie - batteria di quattro carburatori Weber doppio corpo verticali - invertiti 48 IDA. A scelta, lo "small block" che, di serie, forniva 271 CV, potenza che nelle successive elaborazioni frutto dell'esperienza Shelby nel motorsport arrivò a 375 CV - niente male per un'unità dall'arcaica distribuzione ad aste e bilancieri: niente a che vedere, dal punto di vista delle raffinatezze tecniche, con il nobile V12 a camme in testa di Ferrari, la grande rivale di Shelby a metà anni 60 sulle piste di tutto il mondo - può essere alimentato a iniezione.

Tutto, nella Shelby Cobra Daytona Coupé 50th Anniversary, ricorda fedelmente la Gt che nel 1965 si aggiudicò il titolo mondiale della categoria Gt in virtù di un vittorioso ruolino di marcia che iniziò con il clamoroso arrivo in parata di tre Coupé alla 12 Ore di Daytona (successo che venne preso a prestito per la denominazione successiva del modello) e proseguì per tutta la stagione ad eccezione della 24 Ore di Le Mans. La linea del corpo vettura, che venne progettato in galleria del vento e fu realizzato - curiosamente - in Italia, dagli specialisti modenesi Vaccari e Baccarini, titolari della Carrozzeria Gran Sport, è sostanzialmente diversa dal telaio di origine AC, poi adeguatamente "riveduto e corretto" dall'azienda di Carroll Shelby: motore e abitacolo arretrati per una migliore distribuzione dei pesi, "muso" rastremato per una ottimale penetrazione aerodinamica, e soprattutto la forma coupé: una conformazione che, a detta dei piloti che mezzo secolo fa la portarono in gara, purtroppo non garantiva una ottimale aerazione dell'abitacolo, tanto da costringerli a vere e proprie saune. Questo, tuttavia, non impedisce di ammirare la cura certosina con la quale è stato allestito l'abitacolo stesso, esattamente uguale agli interni della Daytona Coupé del 1965, e che sprizza grinta e sapore retrò da ogni millimetro.

La Shelby Daytona Coupé 50th Anniversary può essere ordinata in due versioni, che differiscono fra loro, e in maniera notevole, per il materiale e di conseguenza per il prezzo: con carrozzeria in alluminio - proposta a 349.995 dollari (poco meno di 322.000 euro), oppure in vetroresina, disponibile da 179.995 dollari (165.000 euro): cifre tutt'altro che alla portata di molte tasche, ma di fronte alla rinascita di una delle più celebri vetture da competizione di tutti i tempi è probabile che molti collezionisti si siano già messi in coda per accaparrarsene un esemplare.

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di Francesco Giorgi | 17 luglio 2015

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