Aston Martin: il “cuore” in carbonio sarà Prodrive?

Dall’annuncio di un assegno milionario ricevuto “misteriosamente” da Prodrive, i rumors indicano il via a una partnership tecnica con Aston Martin.

Aston Martin: il "cuore" in carbonio sarà Prodrive?

Tutto su: Aston Martin

di Francesco Giorgi

18 ottobre 2013

Dall’annuncio di un assegno milionario ricevuto “misteriosamente” da Prodrive, i rumors indicano il via a una partnership tecnica con Aston Martin.

Ci sarà anche Prodrive nel futuro di Aston Martin indirizzato alla produzione. Dopo la gestione del team impegnato nel motorsport, la struttura fondata da David Richards potrà sostenere l’impegno della fornitura di componentistica di primo equipaggiamento per il marchio di Gaydon, seppure finalizzata a componenti ben definiti e da destinare a volumi produttivi di poche centinaia di unità. La notizia, riportata nelle scorse ore da Automobile Magazine, viene ancora posta con il condizionale; ma molti indizi fanno pensare che fra Prodrive e Aston Martin presto una fattiva partnership tecnica si avvierà.

Tutto inizia da una indiscrezione, secondo la quale Prodrive ha annunciato di avere ricevuto un assegno di 15 milioni di sterline (pari a 17 milioni 700 mila euro) da investire nella realizzazione di una nuova struttura in fibra di [glossario:carbonio] e materiali compositi che equipaggerà “La supercar di una delle Case auto più prestigiose del mondo”.

Negli ambienti di Prodrive le bocche sono cucite, ma le “voci di corridoio” suggeriscono che la componentistica hi-tech sarà destinata a una nuova Aston Martin. Gli indizi potrebbero in effetti portare in questa direzione: Prodrive fornisce una vasta gamma di componentistica automotive per il motorsport e applicazioni stradali; l’azienda possiede un proprio tracciato di prova, di 4 km circa di lunghezza; gli impianti Prodrive sono situati a Milton Keynes, vale a dire meno di un’ora di auto dal quartier generale Aston Martin di Gaydon; la struttura di David Richards (che, guarda caso, è anche presidente di Aston Martin) sponsorizza i propri team e, last but non least, produce una vasta gamma di parti in fibra di carbonio per impieghi automobilistici.

Quanto al “come” questa operazione avverrà, è il mistero che circonda l’intera vicenda. In precedenza, Aston Martin aveva già contattato la canadese Multimatic Inc. per la produzione delle cellule abitacolo della ultraesclusiva One-77, della V12 Zagato e la CC100 Speedster Concept; ma è possibile che l’azienda stia spostando il proprio obiettivo verso un fornitore nazionale. Non è chiaro se la partnership Aston Martin – Prodrive darà il “via” allo sviluppo di un nuovo modello (ovviamente in serie limitatissima, come la One-77), o se l’annuncio di Prodrive possa segnare il futuro di una nuova versione di punta dalla gamma Aston già esistente. In ogni caso, i volumi di produzione saranno esigui: lo conferma l’annuncio della stessa Prodrive: “Costruiremo componenti hi-tech per supercar da produrre in poche centinaia di esemplari”.