Aston Martin V12 Vantage S: mai così potente

Aston Martin presenta la V12 Vantage S, la più potente di Gaydon: 573 CV, 620 Nm, 330 km/h e un sound ereditato dalla One-77.

Aston Martin V12 Vantage S: mai così potente

di Francesco Giorgi

29 maggio 2013

Aston Martin presenta la V12 Vantage S, la più potente di Gaydon: 573 CV, 620 Nm, 330 km/h e un sound ereditato dalla One-77.

La One-77 è inavvicinabile? Ecco che Aston Martin trasferisce una parte della componentistica della hypercar sulla V12 Vantage S, ultima nata fra le supersportive del marchio inglese, recentemente passato sotto il controllo della italiana Investindustrial guidata da Andrea Bonomi.

Le caratteristiche principali della Aston Martin V12 Vantage S parlano chiaro: evoluzione della precedente Vantage S V8, la V12 Vantage S è stata sviluppata come “celebrazione viaggiante” dei 100 anni di storia Aston Martin. Per questo, indicano i tecnici di Gaydon, la coupé, che sviluppa 573 CV e 620 Nm di coppia, si annuncia come la Aston Martin di serie più potente mai prodotta (ad eccezione, ovviamente, della One-77).

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A livello di corpo vettura, la V12 Vantage S è caratterizzata dall’adozione della griglia anteriore dal classico disegno Aston Martin, realizzata in fibra di carbonio, sostanzialmente identica a quella utilizzata sulla recente “barchetta” CC100 Speedster (chiamata informalmente “DBR100”): uno stilema che, probabilmente, sarà impiegato per la caratterizzazione delle future Aston Martin più sportive. Altre particolarità stilistiche: il padiglione del tetto, verniciato in nero lucido, e i nuovi cerchi a dieci razze, anch’essi in finitura nera. L’abitacolo si segnala per la scelta dei rivestimenti in pelle Luxmill e Alcantara (a richiesta, sarà disponibile l’allestimento “Carbon Fibre Interior Pack“, con modanature in [glossario:carbonio] per plancia, pannelli porte, tunnel centrale) e l’adozione di due tipi di sedili anatomici, anch’essi ordinabili su specifica indicazione: “Sport” e “Lightweight“.

Le novità più ghiotte si nascondono sottopelle: vale a dire, a livello di gruppo propulsore. Il motore della Aston Martin V12 Vantage S è il noto 12 cilindri da 5,9 litri AM28 che già equipaggia DB9, DBS, la poco fortunata Rapide, Vanquish, Virage e V12 Vantage. Con una sostanziale differenza: da 496 o 517 CV, a seconda delle versioni, il 5.9 V12 guadagna oltre il 10% di potenza (56 CV), e si attesta a ben 573 CV grazie all’adozione della nuova elettronica di gestione Bosch e all’impianto di scarico “ereditato” dalla One-77. Due modifiche in grado di offrire una velocità massima di 330 km/h e spingere in alto anche la coppia massima, e di rendere l’erogazione del poderoso V12 più elastica (620 Nm a 5.750 giri/min, con 510 Nm già a 1.000 giri/min). Il nuovo cambio sequenziale è ad attuazione idraulica dotato di levette dietro il volante, derivato dal 6 rapporti manuale della V8 Vantage S; montato in posizione trasaxle sul retrotreno, permette un risparmio di 25 kg.

La V12 Vantage S permette tre modalità di guida: “Normal”, “Sport” (che “comanda” i tempi di cambiata, il suono dello scarico e l’azione dell’acceleratore) e “Track”, che aggiunge un controllo più diretto allo sterzo (realizzato da ZF) e un ulteriore irrigidimento delle sospensioni.

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