Alfa Romeo: nel 2015 la nuova ammiraglia su base Maserati?

Piattaforma e motori della Maserati Ghibli, trazione posteriore e 4x4. Nel 2015 la nuova "segmento E" di Alfa Romeo?

Alfa Romeo 166 1998

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Assente dal 2007, la futura berlina di segmento E di Alfa Romeo arriverà nel 2015. Si candiderà al ruolo di rivale naturale per BMW Serie 5, Mercedes Classe E e Jaguar XF, condividerà l'impostazione powertrain con Maserati, sarà a trazione posteriore e dovrà contribuire al programma di rilancio per l'immagine di Alfa Romeo. E' quanto emerso, nelle scorse ore, sul Web: una indiscrezione che, a meno di ulteriori precisazioni da parte dei vertici del Lingotto, farà piacere a tutti gli appassionati del "Biscione".

La notizia, riportata dal magazine britannico Car, riguarda l'impostazione dell'ammiraglia Alfa Romeo che vedremo fra circa tre anni, e che andrà a riempire un vuoto (il segmento E) dal quale il marchio è assente dal 2007, data nella quale venne deciso il "fine produzione" alla poco fortunata Alfa 166.

>> Guarda le immagini della Alfa 166

La "futura 166" (la chiamiamo così per meglio comprendere il segmento di appartenenza) sembra avere ricevuto il "via libera" solo recentemente. Nel 2012, infatti, i vertici del Lingotto avevano annunciato che difficilmente ci sarebbe stato spazio per una nuova ammiraglia: l'attenzione per i prossimi anni si sarebbe focalizzata sull'erede della MiTo, sulla nuova Giulietta ed eventualmente sulla discussa erede della 159.

La spinta al programma del modello premium di Alfa Romeo sembra, ora, derivare dagli ambiziosi piani di vendita che il Gruppo Fiat ha in serbo per Maserati, candidata all'obiettivo di 50 mila unità all'anno nel 2015.

Chiave del programma sarà la nuova Maserati Ghibli, la "baby" del Tridente pronta a utilizzare una piattaforma derivata da quella della Quattroporte, ma rivista nelle dimensioni, e motori di cilindrata inferiore rispetto al modello di punta Maserati. Una vettura, spiegano le voci di corridoio, che potrà fornire alla futura ammiraglia Alfa Romeo piattaforma e gruppo propulsore (motori biturbo a benzina e turbodiesel, eventualmente il nuovo MultiAir turbo a 4 cilindri e trazione posteriore e integrale, visto che Ghibli è stata progettata con la trazione 4x4 in mente).

La nuova berlina imparentata con Maserati sarà la punta di diamante del programma di sviluppo di una rinnovata immagine "premium" che i vertici del Lingotto hanno annunciato alla fine dello scorso autunno. Lo riprendiamo brevemente, per chiarezza.

Il futuro a breve-medio termine per Alfa Romeo (progetto industriale 2012 - 2014 per il quale il Lingotto ha messo sul tavolo uno stanziamento di 1 miliardo di euro) ha una data: il 2016. Per la fine di quell'anno, il monte - vendite del Biscione si assesterà sulle 300 mila vendite all'anno, vale a dire più del doppio rispetto ai 120 mila veicoli venduti a fine 2011. I concetti sui quali si muoverà l'imminente strategia Alfa resteranno gli stessi: personalità, sportività, prestazioni, e si incontreranno già sulla erede della MiTo (segmento B) per proseguire sulla futura Giulietta (segmento C), sul modello che prenderà il posto di Alfa 159 nel segmento D e nel SUV atteso per il 2015. Oltre che, naturalmente, sui modelli "Specialties", cioè 4C, 4C Spider e la nuova "Duetto" da sviluppare in partnership con Mazda.

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di Francesco Giorgi | 26 marzo 2013

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